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Hotel Grotta di Tiberio, chiesta la confisca della struttura di Sperlonga

Istanza di Partecipazione Attiva: "Prescritto il reato di lottizzazione abusiva per Cusani e Chinappi ma gli abusi commessi restano"

L’Hotel Grotta di Tiberio di Sperlonga di nuovo sotto i riflettori. Il Movimento “Partecipazione Attiva” ha infatti inviato una nota al responsabile dell’Ufficio tecnico comunale di Sperlonga per sollecitare di “applicare la legge e di procedere alla confisca della struttura alberghiera con successiva eventuale destinazione del bene ad uso delle esigenze della collettività” non essendoci stata assoluzione per il reato di lottizzazione abusiva ed essendo, di conseguenza, l’illecito commesso “di carattere permanente ed imprescrittibile e si aggiunge ai reati già comprovati dalla sentenza della Corte di Cassazione”.

Nicola Reale, portavoce del movimento ricorda come la sentenza del 16 marzo scorso emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Latina Maria Assunta Fosso non abbia accolto la richiesta di assoluzione dal reato di lottizzazione abusiva gli imputati Armando Cusani, sindaco di Sperlonga, e Aldo Erasmo Chinappi perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto. Il pronunciamento infatti si è limitato a prendere atto che il reato di lottizzazione abusiva risulta estinto per intervenuta prescrizione ma il giudice ha precisato che “il maturato decorso del periodo di prescrizione impone l'adozione nei confronti degli imputati di una sentenza di estinzione del reato agli stessi contestato, rilevato che dagli atti in possesso del Tribunale non emergono elementi dotati di evidenza probatoria tale da potersi addivenire al loro proscioglimento”.

“Questo significa – sottolinea Reale – che la sentenza rende esplicito che sulla base della documentazione in possesso del Tribunale non è stato possibile prosciogliere gli imputati dall’accusa di lottizzazione abusiva. Ma c’è di più: a fronte del riconoscimento della propria impossibilità a procedere, il giudice dispone nella stessa sentenza la trasmissione degli  atti all'autorità  amministrativa  per  quanto  di competenza. In tale disposizione del giudice è implicita ma del tutto evidente la sollecitazione al Comune di Sperlonga affinché proceda autonomamente per quanto di competenza. Il che significa solo e soltanto una cosa: che il Comune, trovandosi di fronte ad un reato di lottizzazione abusiva, non solo può e deve procedere al ritiro dei titoli autorizzativi, ma può e deve procedere alla demolizione per via amministrativa o alla confisca del manufatto. In caso di ulteriori omissioni da parte dell’Ufficio Tecnico – conclude il portavoce di Partecipazione Attiva - si profilerebbe per il sindaco, che è anche proprietario dell’Hotel, una situazione di incompatibilità ambientale per la quale chiederemo al Prefetto lo scioglimento del Consiglio comunale”.

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