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Sperlonga, villette al mare abusive: tutto prescritto. Il giudice nega la confisca

La prescrizione ha permesso il proscioglimento dei 28 proprietari. Disposto il dissequestro del complesso immobiliare sulla base di una pronuncia della Cassazione a Sezioni Unite

Il giudice monocratico del Tribunale di Latina Francesco Valentini, all’esito dell’udienza di mercoledì, dopo oltre 5 anni dall’inizio del dibattimento e dall’iniziale sequestro di una serie di villette costruite a Sperlonga, ha prosciolto i 28 proprietari (tutti residenti tra Aversa e l’agro aversano), accusati di lottizzazione abusiva, per prescrizione dei reati. 

Il giudice non ha accolto la richiesta di confisca avanzata dalla Procura e ha disposto, come riporta Caserta News, l’immediato dissequestro del complesso immobiliare edificato nel sud pontino. La sentenza poggia le sue fondamenta su una pronuncia della Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, emessa il 30 gennaio scorso, all’esito di un lungo e tormentato contrasto giurisprudenziale che ha coinvolto i giudici di Piazza Cavour ma anche quelli della Corte Europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo e della Corte Costituzionale. Secondo gli ermellini non è possibile disporre la confisca urbanistica di un immobile se il reato di lottizzazione abusiva è da ritenersi prescritto prima della fine dell’istruttoria dibattimentale di primo grado.

Sulla base della decisione del tribunale, la struttura residenziale, composta da una serie di appartamenti e di villette, stata dissequestrata. 

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