Falsi certificati per i dipendenti: indagati il titolare di un albergo e quattro professionisti

La struttura ricettiva a Sperlonga. Effettuate perquisizioni per acquisire gli atti e verificarne l'autenticità

Falso in atto pubblico e falsità ideologica. Queste le principali ipotesi di reato a carico di cinque persone per una serie di illeciti connessi alla sicurezza sui luoghi di lavoro in una nota struttura turistica di Sperlonga. Si tratta del titolare dell'albergo, C.D. di 70 anni; di M.s., 68 anni, medico del lavoro di Terracina; D.A., responsabile di un laboratorio di analisi; F.G., 69enne ingegnere di Terracina; P.C., 41 anni, ingegnere di Latina e docente di formazione professionale. Le indagini sono state avviate dal commissariato di polizia di Gaeta che ha notificato cinque avvisi di garanzia a carico degli indagati ed eseguito altrettanti decreti di perquisizione insieme alla squadra mobile di Latina e al commissariato di Terracina.

All'inizio di agosto, in seguito a controlli congiunti di Asl e polizia di Stato, il titolare della struttura turistica di Sperlonga  aveva spiegato di non avere momentaneamente la disponibilità in azienda dei documenti richiesti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Si rera riservato quindi di presentare in un secondo momento i certificati per l’idoneità al lavoro e le attestazioni per la formazione professionale dei suoi circa 50 dipendenti. Dopo circa un mese aveva in effetti presentato tutta la documentazione richiesta presso i competenti uffici della Asl di Fondi. Apparentemente tutto era in regola e il procedimento sanzionatorio era stato archiviato. Gli agenti del commissariato di Gaeta, che già da tempo erano impegnati a portare avanti indagini sulla struttura ricettiva, hanno però analizzato tutta la documentazione depositata dal titolare e ipotizzato che l'imprenditore avesse predisosto tutto per evitare denunce e sanzioni  ed eludere i controlli delle autorità in merito alla sicurezza sul lavoro.

Grazie alle conseguenti perquisizioni disposte dalla Procura è stato possibile sequestrare i certificati medici in questione, accertando che le visite mediche ai dipendenti erano state effettuate solo dopo il controllo di agosto e risultavano falsamente avvenute in date antecedenti. Nella stessa circostanza è stata sequestrata anche la documentazione relativa ai corsi di formazione per la sicurezza sui luoghi di lavoro, in realtà, mai tenuti in quell’azienda.

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