Cronaca Piccarello / Strada Bassianese

Strada Bassianese, comitato di quartiere contro Latina Ambiente

I residenti si organizzano e chiedono chiarezza: "Da quando l'azienda ha occupato i capannoni in prossimità delle nostre terre, la vita delle nostre famiglie è diventata impossibile"

I residenti della I° traversa di strada Bassianese di Latina si organizzano in un comitato spontaneo per segnalare “la situazione nella quale sono costretti a vivere” a causa della vicinanza delle loro abitazioni dal sito della Latina Ambiente. Il comitato civico è stato denominato “Tullio Cozzi, pioniere della bonifica del 1932”. “Da quando la Latina Ambiente ha occupato i capannoni in prossimità delle nostre terre - lamentano Maurizio, Francesco, Renato, Giorgio, Paolo, Luca, Marisa e Giancarlo, alcuni dei promotori del comitato - le nostre vite e quelle delle nostre famiglie sono diventate impossibili”.

“A parte i cattivi odori che di tanto in tanto provengono dagli impianti della società e i rumori a volte insopportabili dei caterpillar che lavorano nell’area di recupero materiale (legno, elettrodomestici, ferro e quant’altro), rispetto ai quali si potrebbe anche convivere - affermano i membri del comitato in una nota - ciò che desta maggiormente la nostra preoccupazione è lo stato in cui versano le coperture di eternit dei fabbricati della società e la qualità degli scarichi che provengono dagli impianti della Latina Ambiente che vengono immessi nella scolina dei campi. Assistiamo ormai da tempo ad una progressiva scopertura dell’eternit poste sulle coperture dei fabbricati. Per non parlare del materiale di colore scuro, oleoso e denso che troviamo nel fosso di scolo e che proviene dagli impianti della Latina Ambiente”.

Il comitato civico appena fondato chiede allora chiarezza: “È nostro diritto sapere se le coperture di eternit sono sicure o meno e se il refluo degli impianti della società scaricato nelle scoline è inquinante o meno. Ciò che vogliamo è la garanzia che le situazioni sopra esposte non siano dannose per noi e più in generale per la collettività cittadina”.

“Abbiamo voluto denominare il comitato Tullio Cozzi, pioniere della bonifica del 1932, perché Tullio, che per alcuni di noi è stato padre, insieme a migliaia di altri bonificatori – spiegano i fondatori del comitato - è stato artefice della nascita di Latina. Le nostre famiglie hanno sempre contribuito allo sviluppo di questo territorio ed oggi non possiamo accettare la situazione nella quale siamo costretti a convivere”.

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