Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Strage di Ardea, al via le autopsie: esame tossicologico per il killer

Inizieranno oggi, 15 giugno, gli esami autoptici sui fratellini Daniel e David Fusinato e sul 74enne Salvatore Ranieri. Nei prossimi giorni si svolgerà quello sul corpo dell'omicida Andrea Pignani

Foto Ansa

Inizieranno oggi, 15 giugno, le autopsie sui corpi dei due fratellini Daniel e David Fusinato, di 5 e 10 anni, e del 74enne Salvatore Ranieri, uccisi domenica mattina ad Ardea da Andrea Pignani. L'incarico per l'esame autoptico, presso l'istituto di medicina legale di Tor Vergata, è stato affidato dalla Procura di Velletri, che ha aperto un fascicolo sul caso. L'autopsia sul corpo del killer invece si svolgerà giovedì e per il killer Andrea Pignani si farà anche l'esame tossicologico.

Intanto l'Arma dei carabinieri e la Procura di Velletri, che indagano sulla strage, hanno spiegato in un comunicato congiunto, come riporta Roma Today, la verità degli inquirenti in merito alla tragedia che è costata la vita ai due fratellini e all'anziano. Le indagini si muoveranno soprattutto in ambito familiare perché il movente del folle gesto non c'è. Chi indaga chiarisce che "non è emerso alcun contatto tra l'omicida e le sue vittime né alcun rapporto di conoscenza tra gli stessi". L'uomo, che avrebbe compiuto 35 anni ad agosto, ha colpito e ucciso per un raptus. Gli investigatori ora scaveranno nel suo passato concentrando l'attenzione proprio sul versante familiare.

Un primo aspetto da chiarire è legato infatti alla detenzione dell'arma, una pistola Beretta modello 81 calibro 7,65 con cui Pignani ha ucciso Salvatore Ranieri e i bambini Daniel e David, e si è poi suicidato. La pistola apparteneva al padre del killer, ex guardia giurata, e dopo la sua morte non era mai stata denunciata. La madre di Pignani, che viveva nella stessa abitazione, rischia oea l'accusa di detenzione abusiva di armi. "Le attività di indagine svolte dai carabinieri di Frascati e di Anzio, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Velletri, proseguono al fine di verificare eventuali responsabilità in ordine all'illecita detenzione dell'arma da sparo, per la quale non risulta sporta alcuna denuncia", hanno spiegato nel comunicato congiunto l'Arma dei Carabinieri e la Procura di Velletri. La madre di Pignani, interrogata dai militari subito dopo la tragedia di domenica ha riferito di non sapere che fine avesse fatto la pistola del marito.

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