Cittadini stranieri a Latina, protocollo d’intesa firmato da Questura e sindacati

L’intesa per favorire lo scambio di informazioni con i cittadini stranieri per lo svolgimento delle pratiche amministrative; l’accordo si aggiunge a quella del 6 maggio 2015 per contrastare il fenomeno dello sfruttamento dell’immigrazione nel mercato del lavoro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Questa mattina il Questore di Latina e i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un protocollo d’intesa, in attuazione dei principi di cooperazione e sostegno alle esigenze dei cittadini stranieri destinatari di provvedimenti emessi dall’Autorità di P.S..

L’idea nasce dalla necessità di favorire la comunicazione tra la Questura e la comunità degli utenti, compresi i datori di lavoro, al fine di semplificare e snellire le procedure e favorire migliori condizioni di accesso da parte degli stranieri agli uffici e ai servizi della Pubblica Amministrazione.

A tale scopo verrà attivata, da parte della Questura, una mail box dedicata in via esclusiva ai rapporti con le confederazioni sindacali, le quali si faranno carico di favorire il processo di mediazione culturale e di informazione agli stranieri, assicurando la presenza di personale qualificato per l’attività di orientamento presso l’area di accoglienza dell’Ufficio Immigrazione.

L’accordo odierno va ad aggiungersi a quello siglato in data 6 maggio 2015,  rivolto a contrastare il fenomeno dello sfruttamento dell’immigrazione nel mercato del lavoro, con il quale venne stabilito di tutelare la riservatezza di quei lavoratori che denunciano la loro situazione di sfruttamento agli organi competenti, in cambio di una regolamentazione delle loro posizioni giuridiche così come previsto dalle vigenti normative in materia di lavoro e di immigrazione.

Il lavoro sinergico tra le parti in causa vuole facilitare l'integrazione dei cittadini stranieri all'interno della nostra comunità, anche come rimedio all'integralismo e per la costruzione di una società giusta e solidale.

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