Cronaca

Nei luoghi dello sterminio, studenti di Latina ad Auschwitz e alle Foibe

Anche quest’anno l’amministrazione comunale promuove la partecipazione dei ragazzi ai viaggi ad Auschwitz e a Trieste – Foiba di Basovizza in occasione delle Giornata della Memoria e della Giornata del Ricordo

Anche quest’anno i ragazzi delle scuole di Latina potranno visitare quelli che sono considerati i luoghi simbolo dello sterminio nazista e degli gli eccidi ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia durante la seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra.

L’amministrazione comunale, infatti, come fanno sapere da piazza del Popolo, consentirà agli studenti delle scuole di Latina di partecipare alle iniziative legate alla “Giornata della memoria” (27 gennaio) e al “Giorno del ricordo” (10 febbraio) mettendo a disposizione dei fondi per consentire a quanti più studenti di poter partecipare ai viaggi di istruzione ad Auschwitz e a Trieste – Foiba di Basovizza.

“L’assessore Marilena Sovrani ha già comunicato ai dirigenti scolastici la disponibilità dei fondi da parte dell’amministrazione comunale - spiega il comune in una nota -, mentre si è ancora in attesa di comunicazioni ufficiali da parte dell’amministrazione provinciale circa la disponibilità di fondi per il viaggio ad Auschwitz, ciò che consentirebbe a più studenti di poter vivere questa importante esperienza in occasione del 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento.

Circa l’affidamento dell’organizzazione del viaggio - prosegue la nota -, l’assessorato, partendo dalla proposta base presentata dall’agenzia viaggi che da anni, su incarico dell’Amministrazione provinciale, organizza il viaggio ad Auschwitz, sta acquisendo altri preventivi da agenzie viaggi al fine di poter garantire, oltre al più basso prezzo, anche la massima affidabilità sotto il profilo logistico.

In ogni caso - conclude -, ad oggi, il Comune di Latina non ha ancora affidato ad alcuna agenzia viaggio o qualsivoglia struttura associativa l’organizzazione del viaggio ad Auschwitz che sarà comunque affidato concordemente con i dirigenti scolastici e le famiglie degli studenti. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale e del sindaco è di consentire a quanti più studenti di poter partecipare a queste iniziative di grande valore didattico e culturale”.

LA POLEMICA - Una notizia, quella del viaggio d’istruzione ad Auschwitz accolta con favore anche dalla consigliera comunale del Pd, Nicoletta Zuliani, che però, ha dichiarato ieri in una nota trova “scorretto, nel comportamento dell'amministrazione comunale, l'ennesimo affidamento diretto – senza bando – ad un privato per l'organizzazione del viaggio del prossimo 23 gennaio”. “Il punto è però – spiega la consigliera democratica – che nonostante il sollecito di un dirigente scolastico a fare almeno una comparazione dei costi con altri soggetti, è stata imposta la linea del primo cittadino, pretendendo che l'affidamento dell'incarico precisamente all'agenzia già scelta e già utilizzata lo scorso anno per lo stesso viaggio”.

Secondo Zuliani si tratta di un comportamento che pecca non soltanto in fatto di trasparenza, ma anche dal punto di vista dei conti pubblici. “È interesse dei presisi, infatti, non solo far risparmiare l'ente comunale nelle spese che deve andare a sostenere, ma anche far partecipare a simili viaggi di rappresentanza ed istruzione il maggior numero di alunni possibile”.

“Su 500 euro che è il prezzo totale, 300 vengono messi dalle famiglie, mentre i restanti 200 vengono versati dall'ente. Se - prosegue la Zuliani - dalla comparazione dei costi si risparmiasse anche una sola quota, sarebbe un bambino in più nel viaggio. Invece ciò che sembra interessare al sindaco, evidentemente, è la salvaguardia di certi rapporti, costi quel che costi. E non ci si barrichi ancora dietro la scusa che si tratta di un incarico al di sotto dei 40mila euro e che quindi l'affidamento del servizio può avvenire senza bando: il comportamento del sindaco non è stato consono per chi dovrebbe pensare ad amministrare la città ed i soldi pubblici nel modo più opportuno. Anche alla luce del fatto che i Comuni della Provincia di Latina – fatta eccezione per Cisterna – non potranno usufruire del contributo dell'ente di via Costa”.                             

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