Cronaca

Esondazione del Pontone, Trano: "Serve subito un commissario e lo stato di calamità"

Il deputato pontino fa il punto sullo stato dei progetti di messa in sicurezza del torrente che rappresenta una seria minaccia per i comuni di Itri, Formia e Gaeta

"Sono vicino e condivido l'angoscia angoscia di famiglie e imprenditori vittime dell'esondazione del torrente Pontone. Hanno dovuto lasciare in fretta le loro abitazioni, dove ci sono impianti elettrici da rifare, pavimenti esplosi, recinzioni saltate, elettrodomestici, letti, lenzuola, divani marciti, ma anche automobili ormai da buttare, mentre sui campi e nei cortili rimangono solo raccolto perso e bestiame morto". Raffaele Trano, deputato pontino e membro della commissione Finanze della Camera, fa il punto sui danni e le criticità nel sud pontino, in particolare nei comuni di Gaeta e Formia.

"Solo chi ha subito come me per ben 3 volte tali devastazioni può capire quanto sia dolorosa un'alluvione - continua - senza contare la frustrazione e il rammarico di vedersi sfuggire in pochi attimi i risparmi di una vita. Appena mi sono insediato ho richiesto immediatamente le carte del torrente Pontone al Comune di Gaeta e le ho sottoposte alla Regione Lazio per capire come mai i finanziamenti per le opere idrauliche non fossero mai partiti. Dato che le risposte non mi soddisfacevano ho chiesto un confronto con il direttore del settore Lavori Pubblici Wanda D’ercole a fine luglio 2019, ed è così emerso, alla presenza anche del tecnico di Itri Meschino, che i progetti caricati sulla piattaforma erano incompleti e che comunque, ai fini del finanziamento, la Regione prende in considerazione solo progetti esecutivi o meglio cantierabili. Ho voluto approfondire ancora e ho chiesto alla Regione stessa di indicare una soluzione e di farlo coinvolgendo i Comuni direttamente interessati. Insieme ai tecnici di Itri, Gaeta e Formia, sono stato ricevuto dalla dirigente di settore Maria Cristina Vecchi. Dall’incontro è emersa l’idea della Regione di procedere per stralci, in modo da rendere più facile il reperimento delle somme necessarie".

La posizione della Regione è rimasta la stessa. La dirigente della Regione Lazio-Area difesa del suolo ha ribadito di aver invitato i tre Comuni a presentare i progetti. "Nel frattempo - prosegue Trano - ho avviato contatti con il commissario del consorzio di Bonifica Sonia Ricci, alla quale ho chiesto un incontro per valutare la possibilità di un intervento del consorzio stesso. A settembre sono stato al Ministero dell’Ambiente e ho chiesto un incontro con la segreteria tecnica del ministro. Nell’attesa ho interessato direttamente il ministro dell’ambiente Sergio Costa, che nell’aula di Montecitorio ha ascoltato con attenzione l’intervento del mio collega del gruppo misto, Antonio Tasso, che lo ha sollecitato ad intervenire per evitare nuove tragedie. Il 12 ottobre mi sono incontrato con il sindaco del comune di Itri Antonio Fargiorgio e con i tecnici dei tre Comuni dove è stato presentato il finanziamento interministeriale da 307.000 euro, ottenuto dal Comune di Itri per la progettazione delle opere idrauliche del torrente. E’ una corsa contro il tempo. La soluzione che propongo è quella di andare uniti assieme al sindaco di Itri, di Formia Paola Villa, e di Gaeta Cosmo Mitrano, con tutti i consiglieri regionali che lo riterranno opportuno, per chiedere lo stato di calamità alla Regione e allo Stato centrale e accedere ai ristori, ma soprattutto per fare richiesta alla Regione di un commissario (sul modello ponte di Genova), affinché, attraverso una pianificazione puntuale dei lavori, con date certe, si possa procedere speditamente alla realizzazione delle opere idrauliche necessarie alla messa in sicurezza del nuovo torrente Rio di Itri o Pontone. Partendo magari dalla cosa più ovvia: l’istallazione immediata di un allarme". 

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