Tagli ai tribunali, De Marchis: “Fronte comune per la giustizia pontina”

Commento amaro del consigliere comunale del Pd dopo la decisione di accorpare la sede di Gaeta al tribunale di Cassino: "A poco è valso l'impegno unanime e convinto della politica cittadina"

Giorgio De Marchis, consigliere Pd e capogruppo in Comune a Latina

La politica locale aveva fatto fronte comune davanti al rischio della soppressione delle sedi distaccate dei tribunali di Terracina e Gaeta. Un fronte comune che non è riuscito a raggiungere l’obiettivo sperato data la decisione del Consiglio dei Ministri che avrà delle ripercussioni inevitabili nella provincia pontina: non solo si arriverà alla soppressione delle due sezioni, ma addirittura quella di Gaeta sarà stata accorpata a Cassino.

E ancora una volta dal mondo politico locale si è alzato un coro unanime di protesta, con il sindaco del capoluogo Di Giorgi che ha invitato la Regione a fare ricorso alla Corte Costituzionale e oggi con il consigliere del Pd e capogruppo al Comune di Latina, Giorgio De Marchis.

“Qualche settimana fa il gruppo consiliare del Partito Democratico ha sostenuto in modo convinto l'Ordine del Giorno presentato in Consiglio Comunale dal sindaco Di Giorgi per tutelare il sistema giudiziario pontino. Lo abbiamo fatto mettendo da parte polemiche e visioni diverse, perché eravamo e siamo convinti che gli operatori della giustizia pontina meritino un'attenzione particolare. Purtroppo, dobbiamo prendere atto che a poco è valso l'impegno unanime e convinto della politica cittadina”.

“Le istanze del Consiglio comunale non sono state riprese dalla rappresentanze parlamentari locali e non hanno trovato ascolto nel dibattito centrale sul riordino delle sedi giudiziarie. Da queste parti i tagli economici e di organico sono cominciati da anni e oggi la spending review e la debolezza della classe dirigente locale che siede nella giunta regionale ha finito per liquidare quanto ne rimaneva in piedi. Paradossalmente fino a qualche mese fa si parlava della sede della Procura antimafia a Latina, mentre oggi ci troviamo senza un presidio di giustizia fondamentale come quello del sud pontino”.

E il consigliere De Marchis commenta anche le dichiarazioni dell’assessore regionale Aldo Forte rilasciate nell’immediato dopo la decisione del Governo di accorpare il distaccamento di Gaeta al tribunale di Cassino.

“Alla luce di tutto ciò suonano come una beffa per l'intera popolazione pontina le parole dell'assessore regionale Forte che parla di tutela del sud pontino, come se il resto della provincia non esistesse. Non riusciamo proprio a capire, se non all’interno di una strumentale tecnica difensiva, come si possa tutelare il sud pontino eliminando una sede giudiziaria. La posizione di Forte fa emergere la debolezza politica della classe dirigente e amministrativa pontina, incapace di sostenere le istanze del territorio e di valorizzarne le prospettive. Riteniamo fondamentale che le istituzioni cittadine si schierino a fianco della battaglia degli operatori della giustizia, in primo luogo degli avvocati pontini. In questa direzione troviamo corretta la proposta del sindaco di Latina di creare un fronte comune a difesa del sistema giudiziario pontino e pensiamo che a settembre si dovrà esercitare una pressione sulla governatrice della Regione Lazio affinché si possa riaprire la partita sul futuro della giustizia pontina”.

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