Enrico Forte, segretario provinciale Pd e candidato alle regionali
Cronaca

Tariffe idriche, Enrico Forte (Pd): "Acqualatina rimborsi i cittadini"

L'esponente del Partito democratico dopo la sentenza del Consiglio di Stato sulla mancata applicazione del referendum: "Gli utenti hanno diritto a riottenere il 7% delle bollette pagate"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

"I cittadini della provincia di Latina hanno diritto a vedersi rimborsato dalla società Acqualatina il 7% di quanto versato dal 21 luglio al 31 dicembre 2011 a titolo di remunerazione del capitale investito sulle bollette idriche". Il candidato del Pd alla Regione Lazio Enrico Forte interviene sulla decisione adottata ieri dal Consiglio di Stato che ha espresso il suo parere all’Autorità per l’energia in merito agli effetti pratici del referendum sull’acqua che aveva previsto l’abrogazione di alcune norme in materia di gestione del servizio idrico, in particolare quella sulla remunerazione del 7% del capitale.

Quella quota, inserita come voce nelle bollette, secondo il pronunciamento deve essere legittimamente restituita ai contribuenti che hanno dovuto pagarlo nel periodo 21 luglio 2011- 31 dicembre 2011.  In sostanza per il Consiglio di Stato le bollette dell’acqua relative ai sei mesi successivi al referendum non sono coerenti col quadro normativo uscito dalla consultazione referendaria. Ma c’è dell’altro. L’Autorità infatti è stata ritenuta competente, a partire dal 2012 a emanare il nuovo regolamento tariffario che deve tenere in considerazione l’eliminazione delle remunerazione del 7% del capitale, regolamento che è stato varato pochi giorni fa con effetto retroattivo dal gennaio dello scorso anno.

"La decisione emessa del massimo organo giudiziario in materia amministrativa – sottolinea Enrico Forte – comporta in sostanza una restituzione da parte dei gestori dei servizi idrici a di quanto percepito ingiustamente e senza soluzioni tampone quali le compensazioni in bolletta. L’impegno nella raccolta firme e nella promozione del quesito referendario sui gestori del sistema idrico ha avuto il risultato che auspicavamo con effetti concreti per le tasche dei cittadini. La società Acqualatina, adesso, non ha davvero più alibi: deve restituire quel 7% di remunerazione agli utenti dei Comuni che ricadono nell’Ato 4 in attesa che l’Autorità per l’energia esamini tutte le tariffe applicate dai singoli gestori, Acqualatina inclusa, a partire dal 2012 verificando la congruenza al nuovo regolamento. Nel caso in cui vi fossero discrepanze le aziende idriche dovranno restituire la differenza e in questo caso potranno farlo sotto forma di conguaglio in bolletta. Ci aspettiamo – conclude il candidato del Pd - che la società, da sempre al centro di polemiche e proteste anche e soprattutto per le tariffe applicate, ottemperi ai suoi doveri in tempi rapidi, rispettando la decisione del Consiglio di  Stato. In caso contrario siamo pronti a denunciare con forza qualsiasi inadempienza rispetto a quel pronunciamento che restituisce ai cittadini quanto illegittimamente percepito".

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