Cronaca Sezze

In difesa del connazionale arrestato, tensione alla cooperativa di Sezze

L'uomo arrestato perché responsabile degli sbarchi clandestini; attimi di tensione quando un gruppo di immigrati si è recato presso l'associazione per chiedere un aiuto per difenderlo

Era stato arrestato il mese scorso perché considerato coinvolto in un’organizzazione dedita all’ingresso illegale di stranieri nel territorio italiano. In seguito ad una serie di testimonianze per lui erano scattate le manette perché indicato come uno degli scafisti che nel marzo del 2011 si era occupato del trasporto in Italia di oltre 400 extracomunitari.  

A distanza di un mese dall’arresto nella mattinata di ieri alcuni connazionali del 33enne nigeriano che aveva gestito la tratta degli immigrati che sbarcavano a Lampedusa, circa una ventina di persone, si sono recati nella sede della cooperativa sociale Karibù a Sezze per chiedere alla responsabile di fare qualcosa per la sua difesa.

Ma dopo un po’ la tensione è salita, gli animi tra le parti si sono surriscaldati tanto che alla fine è stato necessario anche l’intervento da parte delle forze dell’ordine che hanno cercato di riportare la calma.

Gli uomini della polizia locale, anche con l’aiuto di un traduttore e dello stesso personale della cooperativa sociale setina, hanno impiegato del tempo prima di far comprendere al gruppo che purtroppo non era possibile assecondare e accontentare le loro richieste.

Nonostante le insistenze dei primi momenti, alla fine gli immigrati sono tornati sui loro passi per poi andare via dalla sede della cooperativa, facendo così tornare la calma.

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