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Terracina, botte alla compagna davanti al figlio di due anni: 45enne finisce in carcere

L'uomo era già stato arrestato per aver malmenato la convivente mentre era incinta

Era già stato arrestato due anni fa quando aveva malmenato la compagna incinta e ora è finito di nuovo agli arresti con l'accusa di maltrattamenti. Un uomo di 45 anni di Terracina è stato condotto in carcere dai poliziotti del commissariato locale in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare del gip del tribunale di Latina. 

La relazione tra i due è stata caratterizzata da numerosi episodi di maltrattamenti e violenza, andati avanti nonostante la donna aveva evitato di denunciare gli abusi e di ricorrere al pronto soccorso per le ferite subite nelle aggressioni. Gli interventi delle Volanti, intervenute più volte nell'abitazione della coppia, avevano però consentito di raccogliere una serie di elementi e di prove a carico dell'uomo. Le informative di reato presentate all’autorità giudiziaria dal commissariato di Terracina avevano però permesso di ricostruire alcuni degli episodi e di chiedere ed ottenere un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla vittima, notificato ed eseguito 7 mesi fa.

Dopo qualche tempo i due si erano riavvicinati e saltuariamente la donna si recava con il bambino in casa del compagno. Proprio nel corso di uno di questi incontri il 45enne aveva di nuovo dato in escandescenza e alcuni vicini di casa, allarmati dalle urla, hanno di nuovo chiesto l'intervento della polizia. All’arrivo degli agenti la donna presentava chiari segni di percosse e contusioni multiple, tanto da rendere necessario il trasporto in pronto soccorso. In casa la polizia scientifica ha trovato gli arredi devastati. Gli agenti si sono quindi presi cura del bambino prestando assistenza fisica e psicologica alla donna.

L'ennesimo episodio di violenza ha dimostrato quindi l'incapacità dell'uomo di trattanere la propria aggressività, nonostante la misura del divieto di avvicinamento. E' stato quindi richiesto e ottenuto un aggravamento della misura cautelare con il trasferimento in carcere.

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