Venerdì, 19 Luglio 2024
CRONACA / Terracina

Senza lavoro e senza casa: comincia a perseguitare e minacciare un giornalista che voleva aiutarlo

La storia arriva da Terracina, dove un 47enne del luogo è stato arrestato dalla polizia per stalking e tentata estorsione. Dopo l'interrogatorio il gip lo lascia in carcere

Indagato per stalking e tentata estorsione a un giornalista locale. A Terracina gli agenti del commissariato di polizia hanno arrestato un 47enne che era stato denunciato dal giornalista per le continue minacce, le telefonate e i messaggi ricevuti tramite whatsapp. La vittima aveva infatti riferito di aver conosciuto l'indagato nel mese di marzo, quando l'uomo gli aveva raccontato della sua grave situazione di disagio economico, della mancanza di una casa e di un posto in cui stare e del fatto che fosse costretto a sistemazioni temporanee di fortuna.

Avendo preso a cuore quella situazione di disagio, il giornalista aveva pubblicato un articolo in cui tentava di sensibilizzare le istituzioni a cercare soluzioni abitative per le persone indigenti del territorio di Terracina e si era attivato con le Istituzioni locali affinché lo incontrassero, per trovare una soluzione condivisa e risolvere il problema alloggiativo. Da quel momento però l’indagato aveva iniziato a inviargli numerosissimi messaggi e chiamate, insultandolo e minacciandolo di morte nel caso in cui non si fosse ulteriormente adoperato per trovare una soluzione ai suoi problemi. Si era spinto anche ad annunciare un attentato a esponenti delle istituzioni locali se il giornalista non gli avesse fatto ottenere un incontro con il sindaco di Terracina. Nei mesi, non riuscendo a incontrare il primo cittadino, aveva continuato quindi a perseguitare il giornalista, obbligandolo, con le minacce, a consegnargli 300 euro per l'affitto di un appartamento.

Le continue intimidazioni hanno portato il professionista e i suoi familiari a vivere in un costante stato di ansia e paura e cambiare le abitudini di vita. Dopo la segnalazione alle forze dell'ordine, gli agenti hanno avviato mirati accertamenti investigativi e, di concerto con l'autorità giudiziaria, sulla scorta degli elementi di prova raccolti, hanno chiesto e ottenuto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell'uomo. Così per l'uomo sono scattate le manette.

Questa mattina  si è tenuto l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Cario. Il 47enne, assistito dall'avvocato Fabio Federici, ha risposto alle domande del magistrato dicendosi pentito per il comportamento assunto nei confronti del giornalista attribuendolo alle difficoltà e al fatto di non avere una fissa dimora. A conclusione dell'interrogatorio la difesa ha chiesto la sostituzione della misura cautelare con un divieto di avvicinamento alla parte offesa ma il gip ha respinto la richiesta confermando la custodia in carcere.

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