Terracina, prevenzione incendi: tutti i numeri della campagna estiva. Impiegati 100 volontari

Sono stati 21 gli interventi nelle varie zone del territorio e 2.592 ore di servizio complessive

Circa 100 volontari impiegati in turni h24 per 108 giorni consecutivi, pari a 2.592 ore complessive di servizio. Sono i numeri della campagna antincendi estiva messa in campo nel comune di Terracina in vigore dal 15 giugno al 30 settembre scorsi. Un servizio che si è rivelato per il territorio di grande efficacia. Sono stati 21 gli interventi distribuiti tra la zone Le Mole, Frasso e Barchi, a cui hanno collaborato sette associazioni con la Protezione Civile comunale e una telecamera infrarossi a lungo raggio. Dati che testimoniano uno sforzo enorme che ha consentito di proteggere un territorio vasto e complesso. I protagonisti del servizio sono stati gli enti firmatari del Protocollo d’Intesa per le attività antincendio boschivo prevenzione e avvistamento stipulato tra il Comune di Terracina, l’Ente Parco Ausoni e le associazioni Fare Verde, Wwf Litorale Pontino, Legambiente, Racing Bike, Le colline di Santo Stefano, Outdoor Monte Leano, i cacciatori dell’Ambito Territoriale Caccia LT 2 e il Gruppo di Protezione Civile Comunale.

“A nome della comunità di Terracina esprimo la mia profonda gratitudine a tutti i volontari che si sono prodigati in un’opera di prevenzione preziosissima e di portata veramente notevole - commenta l’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone -  I numeri sono lì a testimoniare il lavoro svolto che ci ha consentito di preservare il nostro patrimonio boschivo da una forma di criminalità odiosa e gravemente dannosa. Grazie di cuore alle associazioni ambientaliste, sportive, di cacciatori e alla Protezione Civile comunale guidata dal comandante della polizia locale Michele Orlando e coordinata da Silviano Valenti. Ognuno dei volontari di queste organizzazioni ha donato alla comunità un servizio straordinario. Come amministrazione comunale abbiamo messo a frutto, già dalla scorso anno, la dura esperienza del fuoco che mani criminali hanno appiccato per anni sulle nostre colline e montagne. Il primo e fondamentale passo compiuto è stato il Protocollo d’Intesa con le associazioni, affiancato quest’anno dall’ausilio di una telecamera infrarossi a lungo raggio. La combinazione tra l’essenziale fattore umano e tecnologia è risultata decisiva. Dobbiamo essere fieri di questi risultati e puntare a fare ancora meglio. La prevenzione e la collaborazione tra istituzioni e società civile si sono rivelate ancora una volta modelli vincenti”.

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