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Caporalato a Terracina, sindacati: “Fatti gravissimi”. Manifestazione unitaria

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil commentando l'arresto dell’imprenditore agricolo: “Gli appelli dei sindacati non sono allarmismo. Fenomeno sottovalutato dalle Istituzioni”

"I fatti di Terracina sono gravissimi, e sono l'ennesima dimostrazione che gli appelli del sindacato a intervenire in modo più costante contro lo sfruttamento dei braccianti non sono allarmismo, ma la constatazione quotidiana di un fenomeno sottovalutato dalle Istituzioni”. A parlare sono i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil che commentano l’arresto da parte della polizia dell’imprenditore agricolo di 35 anni. 

Le indagini condotte dal locale Commissariato hanno permesso di scoprire le degradanti condizioni lavorative a cui erano costretti i braccianti minacciati dal datore che non risparmiava di fare ricorso anche ad armi da fuoco con cui, hanno spiegato dalla Questura, esplodeva dei colpi all’indirizzo dei lavoratori per spronarli a lavorare più velocemente. 

"Nei prossimi giorni - informano Fai Flai e Uila - organizzeremo una manifestazione a Terracina per denunciare, ancora una volta, le condizioni in cui lavorano i nostri braccianti, e per sollecitare Governo e Parlamento a seguire quanto chiediamo da tempo su trasporto dei lavoratori, alloggi, controlli e ispezioni. Altro strumento indispensabile è la rete del lavoro agricolo di qualità, che a Latina non funziona e in molti territori non è ancora stata realizzata. Tutti elementi fondamentali per applicare la legge 199 nella sua interezza, e per fare prevenzione a tutto campo contro caporalato e sfruttamento".

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