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Cronaca Terracina

Violenza sessuale sulle ragazzine: educatore in grado di intendere e volere, può essere processato

Rito abbreviato per il catechista 35enne di Terracina accusato di avere abusato di due minorenni che frequentavano la sua parrocchia

E' perfettamente in grado di intendere e volere e può essere processato il 36enne educatore parrocchiale di Terracina arrestato a aprile dello scorso anno con l’accusa di abusi sessuali su alcune ragazzine minorenni. 

L’uomo, assistito dall’avvocato Alessandro De Angelis, questa mattina è comparso davanti al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Latina Clara Trapuzzano alla quale la difesa aveva chiesto che fosse giudicato con rito abbreviato condizionato all'esito di una consulenza sulle condizioni psicologiche dell'uomo. E questa mattina in aula è stata ascoltata la consulente nominata dal gup, la dottoressa Maria Cristina Setacci, la quale all'esito degli accertamenti sul 36enne ha concluso che è in grado di intendere e volere e può essere processato. Così il giudice ha rinviato al 5 luglio prossimo per la discussione. Nel procedimento per violenza sessuale aggravata i familiari delle due vittime si sono costituiti parte civile con l'avvocato Luca Maragoni.

L'uomo ricopriva il ruolo di educatore presso il discepolato di una parrocchia di Terracina frequentata da entrambe le ragazzine ed era anche impegnato in un'associazione di volontariato. Prima era arrivata la denuncia dei genitori di una di loro, appena 12enne, e nel corso delle indagini era emerso che aveva molestato anche un'altra minorenne. Entrando in confidenza con loro inviava e richiedeva foto e filmati dall'esplicito contenuto sessuale, fino a creare concretamente occasioni per rimanere da solo con loro e per abusarne sessualmente. L'uomo era stato arrestato poi aveva ottenuto gli arresti domiciliari ma nei suoi confronti la sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Roma aveva emesso un decreto applicativo di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e divieto di avvicinamento alle parti offese oltre divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da minori di 18 anni come scuole, luoghi di ritrovo nelle parrocchie e parchi giochi.

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