Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

La casa di riposo degli orrori: "Ti metto al guinzaglio, ti lego come un cane"

Offese e insulti di ogni tipo agli anziani ospiti di una comunità alloggio per anziani finita sotto sequestro. Ecco cosa accadeva all'interno della struttura

"E basta mo! Mo basta hai rotto! Che ca... hai? Sei vecchia, c'hai 92 anni! Che cosa vuoi? Mo basta, non posso passare di qua che devo sentire le tue lagne. Vattene, vattene!". Un crescendo di insulti, violenze fisiche e psicologiche, umiliazioni e offese di ogni tipo fino alle minacce per spaventare. Tutto avveniva all'interno di una casa di riposo di Terracina che ora è finita sotto sequestro su ordine del gip del tribunale di Latina mentre tra persone, il gestore dell'attività e gli operatori della struttura, sono finiti agli arresti. Quelle riportate sono solo alcune delle offese che gli operatori rivolgevano gli anziani ospiti della comunità alloggio.

Maltrattamenti nella casa di riposo per anziani: sequestro e ordinanze cautelari

Nel corso dell'attività investigativa i finanzieri di Terracina hanno intercettato alcune conversazioni che documentano in modo inequivocabile il trattamento riservato agli ospiti della struttura, alla quale veniva pagata una retta anche di 1500 euro mensili. "Sparisci, sparisci in camera tua, al letto tuo, vai. Non rompere i c....i", così si rivolgeva un'operatrice a uno degli ospiti. E poi ancora: "Siediti e stai qui! No G., stai seduto che se si alza pure questo ti prendo a calci in c...!". "Smettile di urlare str..., sei proprio una str...", "Se non la smetti ti portro fuori con la carrozzina sotto la pioggia e ti lascio urlare là quanto vuoi! Tu sei una str... e vaf...!". 

"Io dopo ti metto il guinzaglio qua (indicando il collo) e ti lego come un cane. Ti metto il guinzaglio dei cani, lo sai? Cattivo. Ti metto il guinzaglio, il pappone fuori al parcheggio. Ci mettiamo una bella corda così... ci mettiamo il guinzaglio qua e lo leghiamo all'albero!". Frasi agghiaccianti che documentano il clima di terrore e lo stato di soggezione e paura in cui erano costretti a vivere gli anziani. "E' stato un pomeriggio di terrore - dice un degente di 80 anni - L'ha riempito di botte, l'ha riempito di botte".

Come accertato nel corso dell'inchiesta condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Procura di Latina, oltre alle violenze fisiche e psicologiche agli ospiti venivano anche somministrati abusivamente farmaci. All'interno della struttura inoltre nessuno dei dipendenti si preoccupava di indossare mascherine e dispositivi di protezione così come invece previsto dalla normativa, esponendo così gli anziani al rischio di contagio.

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