Terracina, maltrattamenti ai genitori per avere i soldi: “Vi ammazzo a tutti e due”

La polizia ha eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare emesso nei confronti dell’uomo di 40 anni

Maltrattamenti ai genitori per continue richieste di soldi. Nei guai un uomo di 40 anni di Terracina nei confronti del quale nella giornata di lunedì 23 settembre la polizia ha eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento a meno di 200 metri e divieto di comunicazioni con qualsiasi mezzo alle parti offese.

Il destinatario della provvedimento, spiegano dalla Questura, “si è reso responsabile di continue vessazioni perpetrate nei confronti dei genitori conviventi”. L’uomo, che non svolge alcuna attività lavorativa, da quanto accertato, sottoponeva i genitori a continui maltrattamenti avanzando richieste di denaro, la gran parte delle quali per consentirgli di mantenere un agiato tenore di vita, compreso l’acquisto di sostanze stupefacenti. Più volte i suoi improvvisi raptus, acuiti dall’abuso di alcol e droga, lo avevano portato “a danneggiare mobili ed arredi presenti in casa oltre a sottoporre a comportamenti prevaricatori ed offensivi i propri genitori”. In diverse occasioni erano stati i vicini ad allertare il 113 impauriti dalle urla che provenivano dall’abitazione dell’uomo e dei suoi genitori. 

La Squadra Anticrimine del Commissariato di Terracina, nella ricostruzione dei numerosi casi di violenza registratisi, ha riscontrato anche il tentativo dei genitori del 40enne di minimizzare i vari episodi, nella speranza forse che prima o poi le cose potessero migliorare. Cosa che non è purtroppo avvenuta; la polizia ha infatti accertato “un acuirsi degli episodi” in cui l’uomo perdeva completamente il controllo e durante i quali minacciava i genitori, “colpevoli di non assecondare le richieste del figlio o semplicemente in quanto utilizzati come valvola di sfogo”, con frasi del tipo: “vi spacco la testa, vi ammazzo, vi sotterro a tutti e due” e ancora “vi do fuoco, vi brucio vivi”. All’apice di una delle sue innumerevoli aggressioni si era anche armato di un grosso martello con il quale aveva dapprima minacciato i genitori e poi era sceso in strada creano panico tra i presenti.

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Al fine di “scongiurare il grave pericolo di reiterazione di tali atti”, il gip del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone “condividendo i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari” avanzate dal sostituto procuratore Marco Giancristofaro, ha disposto nei confronti dell’indagato la misura dell’allontanamento dalla casa familiare

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