Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Terracina

Legava la figlia adolescente al letto per non farla uscire, arriva la condanna

Quattro anni e mezzo di reclusione per una 54enne di Terracina riconosciuta colpevole di maltrattamenti e sequestro di persona

Le contrapposizioni tra una madre e una figlia adolescente si sono trasformate in un vero e proprio incubo per la ragazza, sottoposta a maltrattamenti e anche sequestro di persona, reati per i quali la donna è stata condannata a quattro anni e mezzo di reclusione.

I fatti risalgono al periodo compreso tra il dicembre 2017 e il gennaio 2018: la giovane, che allora aveva 17 anni, viveva a Terracina con i genitori e due fratelli e aveva un rapporto difficile con la madre, 54enne di origine tunisina. Le litigate erano all'ordine del giorno con rimproveri continui per la sua condotta scolastica, per le amicizie, per il fatto che rientrava tardi a casa e ancora perchè fumava. Poi la situazione è degenerata e dai diverbi verbali la genitrice è passata alle maniere forti: in più di una occasione è arrivata a colpirla con degli schiaffi fino a legarla al letto per impedirle di uscire di casa. Poi è successo che la ragazzina sia stata trovata fuori dall'abitazione di altre persone in lacrime, che qualcuno abbia chiamato i carabinieri e che sia stata aperta un'indagine che abbia portato all'iscrizione nel registro degli indagati la 54enne per maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona. 

Ieri mattina l'ultima udienza del processo davanti al primo collegio penale del Tribunale di Latina presieduto da Gian Luca Soana al quale il pubblico ministero Giuseppe Bontempo ha chiesto per l'imputata, assistita dall'avvocato Marco Giovannoni, una condanna ad un anno di reclusione con la sospensione condizionale per il reato di maltrattamenti e l'assoluzione per l'accusa di sequestro di persona. Ma i giudici hanno ritenuto sussistere anche l'altro reato e al termine della camera di consiglio hanno emesso una sentenza di condanna per entrambe le imputazioni ad una pena di quattro anni e mezzo di reclusione oltre all'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. La ragazza si è costituita parte civile con l'avvocato Elisa Morazzano.

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