Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Terracina

Omicidio Marino, il pm chiede due ergastoli e due condanne a 25 anni

Il processo per l'uccisione del boss freddato a colpi di pistola sul lungomare di Terracina. La sentenza il 12 febbraio

Due ergastoli e due condanne a 25 anni di carcere. Queste le richieste avanzate ieri pomeriggio alla Corte di Assise di Latina dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Roma, Maria Teresa Gerace per le quattro persone accusate dell’omicidio del boss Gaetano Marino, ucciso a colpi di pistola in un agguato sul lungomare di Terracina il 23 agosto 2012 davanti a decine di bagnanti.

Sul banco degli imputati ci sono Arcangelo Abbinante, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, Giuseppe Montanera, presunto componente del commando, Carmine Rovai e Salvatore Ciotola, che avrebbero fornito appoggio logistico ai sicari chiamati a rispondere a vario titolo di omicidio volontario aggravato, detenzione illecita di armi e utilizzo di queste in luogo pubblico.

L’uccisione di Marino, leader degli scissionisti è stata una vera e propria esecuzione maturata nella guerra di camorra per il controllo delle piazze di spaccio di Scampia.

A conclusione della sua requisitoria il pubblico ministero Montanera, Salvatore Ciotola e Carmine Rovai  e Montanera le pena dell’ergastolo con isolamento diurno e la condanna per Ciotola e Rovai a 25 anni. Poi la parola è passata al collegio difensivo composto dagli avvocati Giuseppe Lauretti, Fabio Greco, Claudio Davino, De Rosa e Quatrana.

I legali concluderanno nell’udienza del 12 febbraio prima che la Corte, presieduta da Gian Luca Soana, si ritiri in camera di consiglio per la sentenza.

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