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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca Terracina

Uccise una donna a colpi di piccozza, Riggione sarà sottoposto a perizia psichiatrica

L’omicidio di Elena Panetta era avvenuto a Roma ad agosto del 2018. Per la difesa l'uomo era drogato quindi incapace di intendere e volere

Sarà sottoposto ad una perizia psichiatrica per stabilire se era capace di intendere e di volere al momento in cui ha commesso l’omicidio Emanuele Riggione, l’autotrasportatore di Terracina che il 5 agosto del 2018 ha ucciso a colpi di piccozza la donna che lo ospitava in un appartamento di Roma e poi si è costituito nella caserma dei carabinieri di Latina.

La difesa del 42enne punta infatti a dimostrare che l’enorme quantità di droga assunta dall’imputato lo rendeva incapace di intendere e volere. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma Cappiello ha dunque accolto la richiesta degli avvocati Angelo Palmieri e Adriana Anzeloni affinchè Riggione venga giudicato con l’abbreviato condizionato proprio all’esito della perizia. Il 21 giugno saranno dunque nominati i periti, quello del gup e quello della difesa.

La vittima, Elena Panetta, 57 anni,  presso la cui abitazione  Riggione viveva da otto mesi, era stata trovata morta nella sua casa, in via Corigliano Calabro mentre l’autore del brutale omicidio, fuggito dalla Capitale, era arrivato nel capoluogo pontino e si era costituito presso la caserma dei carabinieri di Latina. All’origine dell’uccisione della donna una richiesta di denaro da parte dell’uomo per acquistare altra droga, richiesta alla quale la vittima aveva risposto negativamente. Così lui l’aveva colpita ripetutamente con un piccozza poi era fuggito.

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