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Pesca illegale, a Terracina sequestrate dalla Guardia Costiera 132 "polpare"

Si tratta di reti e attrezzi per la pesca ai polpi di fattura artigianale e ritrovate in numero superiore superiore a quello consentito dalla normativa della pesca sportiva

Una rete da pesca abusiva è stata scoperta e sottoposta a sequestro nelle acque antistanti il litorale di Terracina e il pescato è stato liberato in mare. La Guardia costiera di Terracina, con l'impiego di una motovedetta e di un gommone, è stata impegnata in un'attività di pattugliamento al lido di Latina. Durante i controlli i mezzi navali si sono imbattuti in piccoli galleggianti, scoprendo subito che in realtà si trattava di segnali da pesca illegali che costituiscono intralcio e pericolo per la sicurezza della navigazione.

Ai dispositivi erano collegati 132 tubi di plastica utilizzati per la pesca ai polpi: nasse cilindriche di fattura artigianale comunemente denominate "polpare". Il materiale è stato immediatamente sequestrato in quanto non segnalato secondo la normativa vigente e in numero superiore a quello consentito dalle norme che regolano la pesca sportiva. 

I militari della Guardia Costiera hanno quindi provveduto al recupero degli attrezzi e alla successiva liberazione del prodotto ittico in mare in quanto ancora vivo, evitando così che i responsabili della pesca abusiva potessero recuperare il pescato e venderlo sul mercato.

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