Venerdì, 19 Luglio 2024
Il blitz / Terracina

Anfore e monete antiche in un'abitazione privata: sequestrata la collezione di reperti archeologici

E' quanto hanno scoperto i finanzieri della compagnia di Terracina a seguito di una complessa attività investigativa

Una rara collezione di beni archeologici è stata scoperta e sequestrata in provincia di Latina dalla guardia di finanza. I reperti si trovavano in un'abitazione privata, detenuti indebitamente, tutti ben conservati. I militari della compagnia di Terracina, dopo una complessa attività informativa e investigativa, hanno fatto scattare il controllo rinvenendo nell'abitazione sospetta beni di varia natura.

beni archeologici sequestrati terracina

In particolare i finanzieri hanno scoperto più di 500 monete greche, bizantine e romane risalenti a un periodo storico compreso tra il IV a.C e il III d.C, di utilizzo corrente in diversi periodi della storia romana. Sono stati recuperati 13 pezzi tra anfore e vasellame vario di origine greca, alcuni dei quali appartenenti a una prestigiosa raccolta denominata “Navarra”, risalente al VII e al VI secolo a.C., la cui originaria composizione era di più di 600 esemplari di stile protocorinzio, corinzio, ionico e attico, con un valore stimato di oltre mezzo milione di euro, e anche una spada bronzea risalente all’età del ferro (IX-VII a.C.).

I beni e i reperti, di primario interesse storico e archeologico come confermato dalle valutazioni della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, che avrebbero fruttato, se immessi sul mercato clandestino internazione, un guadagno ingente. La normativa di settore prevede che qualunque cittadino che venga in possesso o scopra fortuitamente oggetti di valore storico-archeologico ne faccia denuncia entro 24 ore al soprintendente o al sindaco o all'autorità di pubblica sicurezza e provveda alla conservazione temporanea di esse, lasciandole nelle condizioni e nel luogo in cui sono state rinvenute. Grazie all'intervento dei militari delle Fiamme gialle sarà ora possibile avviare le procedure per garantire la lecita conservazione dei reperti e le corrette modalità di gestione e detenzione a beneficio della collettività. Il sequestro di beni archeologici, detenuti illecitamente in Italia o all’estero, risponde certamente a esigenze di legalità ma assume anche un profondo valore sociale, perché consente di restituire ai cittadini inestimabili ricchezze storico-culturali, spesso di potenziale interesse anche della criminalità.

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