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Terracina, sgombero dell'ex scuola di via Anxur: ora un ostello della gioventù

La struttura abbandonata al degrado era da anni occupata abusivamente. Sull'area un nuovo progetto di riqualificazione

E' stato sgomberato a Terracina l'immobile di via Anxur, una ex scuola occupata abusivamente da anni e in condizioni di estremo degrado. Il provvedimento è scattato in seguito a un'ordinanza emessa nei giorni scorsi. Le operazioni si sono svolte in grande tranquillità, senza momenti di tensione “grazie soprattutto – afferma il sindaco Procaccini – all’ottimo lavoro preparatorio allestito nel corso della settimana dalla polizia locale con la quale abbiamo concordato una linea ‘morbida’, avvertendo in anticipo gli occupanti e dando loro modo di lasciare spontaneamente l’immobile evitando azioni di forza. Va alle donne e agli uomini della Polizia Locale il mio ringraziamento e il plauso per aver saputo coniugare il rispetto della legge con i criteri di umanità”.

“Abbiamo voluto procedere ‘alla nostra maniera’ – afferma il vicesindaco Roberta Tintari - assicurandoci di trovare una sistemazione, con il fondamentale contributo della Caritas cittadina, a chi viveva in quell’immobile sin dal 2004, anno in cui l’amministrazione dell’epoca ritenne, secondo criteri che appaiono incomprensibili, di assegnare una collocazione in un luogo già a quel tempo caratterizzato da condizioni indegne di una società civile. Nel tempo l’ex scuola è divenuta un ricettacolo di degrado umano spaventoso e ora – prosegue il vicesindaco – dopo le operazioni di bonifica del sito già in corso con la De Vizia Transfer Urbaser e gli operai comunali, daremo il via alla sua riqualificazione attraverso un progetto che presenteremo in Regione per la realizzazione di un ostello della gioventù corredato da attività culturali, ambientali e ricreative. Il recupero dell’immobile e dell’area, adiacente al centro storico alto, al vecchio ospedale e confinante con il Parco Naturale dei Monti Ausoni, vuole essere un segnale di ripristino della legalità innanzitutto, di sottrazione al degrado e un punto di partenza per la valorizzazione di un territorio straordinariamente bello e prezioso sotto il punto di vista culturale e ambientale. Credo di poter affermare che Terracina, ancora una volta, ha dimostrato che si possono gestire situazioni molto delicate senza assumere atteggiamenti da ‘sceriffo’ perchè la natura di questa città è intrisa di valori umani profondi che ancora prevalgono rispetto agli egoismi e che realizzano quel senso di comunità capace di stemperare e disinnescare tensioni inutili, foriere solo di problemi. Con il progetto dell’ostello della gioventù – conclude Roberta Tintari – desideriamo investire sul futuro prossimo di Terracina, città che ha riscoperto una vocazione culturale e sociale in cui i giovani sono grandi protagonisti”.      

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