Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Terracina

Spedizione punitiva con mazze e bastoni: il gruppo armato fa irruzione in un'abitazione

Ad agire circa 15 uomini di nazionalità indiana. Due capispedizione bloccati dalla polizia e arrestati mentre fuggivano a bordo di un'auto

In quindici hanno fatto irruzione in un'abitazione di Terracina, armati di mazze e bastoni. Una spedizione punitiva organizzata a Terracina all'interno della comunità indiana, con quattro persone soccorse dalle ambulanze e portate in ospedale per le lesioni riportate. Gli agenti del commissariato di polizia sono riusciti a bloccare e ad arrestare due uomini del gruppo, considerati i capi della spedizione, ma i contorni della vicenda restano tutti da chiarire.

L'allarme arriva nella tarda serata di lunedì 27 febbraio. Al numero unico per le emergenze 112 viene segnalata una violenta aggressione in corso. I poliziotti, una volta sul posto, ricostruiscono che 15 cittadini di nazionalità indana, con mazze e altri arnesi, si erano presentati poco prima nella casa durante una cena a cui partecipava un noto esponente della comunità. All'arrivo del gruppo armato alcuni dei presenti si erano precipitati fuori cercando la fuga ma erano stati presi e colpiti, sotto le direttive di due uomini.

Alla vista delle pattuglie però molti degli aggressori riescono a scappare mentre i due capispedizione vengono prontamente bloccati prima che riescano a dileguarsi a bordo di un'auto. Intanto, quattro delle persone selvaggiamente picchiate vengono trasportate in pronto soccorso per essere medicate. Poi, raccolte le testimonianze delle vittime, d'intesa con la procura, i due uomoni bloccati dagli agenti vengono arrestati e trasferiti nella casa circondariale a disposizione dell'autorità giudiziaria. Le indagini sono ancora in corso per individuare gli altri componenti del gruppo e per ricostruire con esattezza il movente dell'attacco.

Per le modalità dell'esecuzione la vicenda ricorda la spedizione punitiva avvenuta a novembre del 2021 a Borgo Montello, alla periferia di Latina, quando un gruppo di cittadini indiani, armati di spranghe e bastoni, aveva fatto irruzione nell'abitazione di un bracciante agricolo di 29 anni che festeggiava con parenti e amici la nascita del figlio. Sumal Jagsheer era rimasto ucciso, altri 10 suoi connazionali feriti. 

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