Stabilimento balneare abusivo sulla spiaggia di Terracina, scattano i sigilli

Il titolare aveva occupato con ombrelloni e sdraio un'area di 2mila metri quadrati. Segnalalati anche i titolari di convenzioni

Gli uomini della Guardia Costiera e gli agenti della Polizia municipale di Terracina questa mattina all’alba hanno sequestrato un altro vero e proprio stabilimento balneare abusivo in località Sisto. Il gestore, che in passato era già stato denunciato alle autorità per comportamenti analoghi su segnalazione degli utilizzatori della spiaggia, è stato osservato per due giorni posizionare già dalle prime ore del mattino tutte le attrezzature dalle 4 alle 6 file di ombrelloni, lettini e sdraio per un fronte mare di 85 metri lineari, per un’area complessiva di circa 2000 metri quadrati.

Già alle 8 la spiaggia libera era completamente equipaggiata con le attrezzature balneari e una signora con un bambino piccolo in braccio è stata addirittura allontanata da alcuni addetti all’attrezzatura mentre alcune persone hanno denunciato di avere stipulato abbonamenti mensili e stagionali per il posto in spiaggia, cosa assolutamente non consentita trattandosi di un’area deve restare libera e può essere utilizzata da chiunque con le proprie attrezzature balneari. Il titolare è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Latina così come il titolare di una delle circa trenta Convenzioni rilasciate dal Comune di Terracina che sfruttava il possesso della spiaggia per esercitare in realtà l’attività di stabilimento balneare senza averne titolo.

Sono tante le segnalazioni da parte dei cittadini alla Guardia Costiera ed alla Polizia Locale che hanno denunciato di essere stati allontanati dai titolari delle Convenzioni che utilizzano il titolo quale diritto all’uso prioritario dell’area precludendone così la libera fruizione.

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La Convenzione è di fatto un accordo tra il privato e l’Ente Locale, al solo fine di assicurare, a titolo gratuito ed a vantaggio della collettività, servizi di assistenza e di salvataggio oltre che igienici e di pulizia sulla spiaggia, nonché la realizzazione di percorsi per la fruizione dell’arenile da parte di persone diversamente abili anche attraverso la fornitura di attrezzature specifiche. Invece nella quasi totalità dei accertamenti effettuati si assiste a fenomeni di pre-posizionamento di attrezzature balneari quali lettini, sdraio e ombrelloni tassativamente vietati dalla stessa norma Regionale,  prerogativa infatti dei soli stabilimenti balneari.

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