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Cronaca Terracina

Rapì e tentò di uccidere l'ex compagna a Terracina, mercoledì processo dal gup

Porretta, accusato di duplice tentato omicidio, stalking e sequestro di persona, ha chiesto di poter parlare in udienza. La difesa ha chiesto il rito abbreviato

Ha chiesto di poter parlare ed essere ascoltato dal giudice Michelangelo Porretta, l’uomo che il 25 agosto dello scorso anno  a Terracina aveva prima sequestrato poi tentato di uccider la compagna insieme ad un pescatore che le aveva dato un passaggio per aiutarla a fuggire.

Porretta deve comparire davanti al gup Pierpaolo Bortone mercoledì prossimo per rispondere di accuse gravissime: duplice tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, stalking e sequestro di persona e il processo, su richiesta dell’avvocato difensore Giuseppe Pesce, si svolgerà con rito abbreviato. Il 44enne, originario della Calabria, aveva dato appuntamento alla ex convivente tornata a vivere a Gaeta dai genitori con il pretesto di vedere la bambina di pochi mesi ma poi l’aveva caricata in macchina, le aveva tolto il cellulare ed era fuggito fino a Terracina. Qui si era fermato e l’aveva minacciata ma la donna era riuscita a divincolarsi e  a chiedere aiuto ad un uomo che stava pescando sulla riva del canale. Il turista era salito in macchina con lei partendo a tutta velocità ma Porretta  si era messo all’inseguimento dell’auto, l’aveva urtata facendola finire nel canale. Solo l’intervento degli agenti di polizia aveva evitato il peggio recuperando la donna e il pescatore e arrestando il 44enne.

Il 20 marzo, dopo le dichiarazioni dell’imputato, tuttora detenuto nel carcere di Frosinone, si svolgerà il processo con il rito immediato e sarà emessa la sentenza.    

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