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Cronaca Centro / Piazza del Popolo

Monitoraggio terremoti, Calandrini: “Chiusa prima fase di prevenzione”

Consiglio straordinario a Latina per l'entrata in funzione della stazione a Pantano d'Inferno. Il presidente: "Latina nella rete di monitoraggio nazionale, un risultato importante"

La stazione di monitoraggio degli eventi sismici realizzata in località Pantano d’Inferno a Latina, installata a 200 metri di profondità ed una delle quattro stazioni del genere presenti in Italia, è entrata ufficialmente in funzione, e per spiegarne l’importanza e il funzionamento è stato indetto per questa mattina un Consiglio comunale straordinario.

La seduta si è tenuta alla presenza straordinaria del prefetto Antonio D’Acunto, di alcuni sindaci della provincia pontina e dei tecnici regionali, Fabio Meloni e Antonio Colombi, e di Giulio Selvaggi, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

“Oggi in Consiglio comunale si è chiusa una prima fase sulla prevenzione delle conseguenze dai terremoti – ha affermato il presidente del Consiglio Nicola Calandrini –. Latina adesso è finalmente entrata nella rete di monitoraggio nazionale. Un risultato importante per la nostra popolazione, ancor più nel momento in cui posso dire che continueremo una ulteriore collaborazione con la INGV per lo scambio reciproco di informazioni”.

“Il mio ringraziamento – ha concluso il sindaco Giovanni Di Giorgi - va a tutti i tecnici e a coloro i quali hanno permesso alla nostra città di avere attiva una stazione di monitoraggio delle attività sismiche. Quello che siamo stati chiamati a fare – e questo Consiglio è solo un tassello – è stato costruire una cultura della prevenzione, che si basa sulla circolazione delle corrette informazioni alla popolazione e sul monitoraggio dei così detti “sink hole”».

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