Cronaca

Terremoto Latina, Patarini: “Controllo su edifici sensibili e strategici”

Commissione Lavori Pubblici a lavoro per discutere degli eventi sismici. Per il consigliere di Si per Latina non c'è bisogno di un ufficio speciale, ma va potenziata la protezione civile

Seduta straordinaria della Commissione Lavori Pubblici nella giornata di venerdì per discutere del fenomeno dei terremoti che nell’ultimo periodo ha interessato il capoluogo pontino.

Durante la seduta il Pd, per voce del capogruppo e consigliere comunale Giorgio De Marchis ha avanzato la proposta della costituzione di un ufficio speciale per gli eventi sismici.

Soluzione che non viene condivisa dal consigliere di Si per Latina, Maurizio Patarini, secondo il quale il potenziamento della struttura della protezione civile potrebbe essere la strada giusta da seguire.

L’obiettivo che deve essere raggiunto è quello di uno screening del costruito esistente partendo da edifici sensibili come scuole, ospedali, edifici di governo, caserme, fino ad arrivare ad edifici strategici, infrastrutture enrgetiche, stabilimenti chimici farmaceutici (ricorda Patarini la presenza di una centrale nucleare, un elettrodotto e stabilimenti chimici di Latina Scalo).

“Potenziando la nostra struttura comunale di protezione civile, si aumentano le competenze d'intervento, in mezzi e uomini. Attraverso protocolli d'intesa con istituti di ricerca regionali e nazionali si andrà a formare sia il personale interno che la cittadinanza di ogni ordine e grado in modo da  rispondere consapevolmente a situazioni d'emergenza”.

“Senza allarmismi di sorta – prosegue Patarini -, ritengo sia stato appropriato aprire una discussione volta a coinvolgere e sensibilizzare la commissione consiliare di riferimento. Le immagini che arrivano dalla regione emiliana, ci conducono a sentimenti di compassione, dolore ed indignazione per l'accaduto”.

“Analizzando l'accaduto epurato dall'emotività della circostanza cerco di riflettere sull'accaduto esprimendo quale sia l'insegnamento che il buon senso dovrebbe indurre:  
1) non esistono zone che non siano a rischio e quindi non ci sono zone in cui possiamo fare a meno della prevenzione;
2) qualcosa non va nelle caratteristiche minime antisismiche a cui edifici pubblici e privati dovrebbero essere assoggettate;
3) le amministrazioni sono sotto organico e senza competenze specifiche;
4) il terremoto e cieco e colpisce ovunque qualsiasi sia la classe sociale.

Da dove cominciare? dalla convivenza con eventi naturali così forti, il terremoto non uccide, è l'uomo che uccide se stesso, ignorando le forze che la natura esprime” chiosa il consigliere comunale.

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