Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Terremoto, Latina sotto osservazione: nuovi sopralluoghi e verifiche

Il presidente Calandrini e il geologo incaricato dal Comune dei lavori hanno visitato il pozzo di Pantani d'Inferno dove verranno posti gli strumenti per "misurare" i movimenti sismici

Ancora sopralluoghi e ancora studi per monitorare il fenomeno dei terremoti nel capoluogo pontino.

L’elevato numero di scosse che hanno interessato Latina, quasi tutti con epicentro a Tor Tre Ponti, a partire dal 23 luglio scorso ad oggi, hanno reso necessario un intervento concreto da parte dell’amministrazione.

Il sisma dello scorso 15 febbraio con magnitutdo 3,8 è stato l’apice di una spirale di episodi che ha gettato nel panico l’intera popolazione.

“Il sottosuolo di Latina è sotto osservazione” fanno sapere dal Comune di Latina. Oggi il presidente del Consiglio comunale Nicola Calandrini, insieme ai tecnici del Comune e al geologo incaricato dall’amministrazione dei lavori, ha visitato il pozzo (che potrebbe raggiungere una profondità di 240 metri) del Consorzio Industriale Roma- Latina a Pantano d’Inferno dove verranno posti gli strumenti per “misurare” i movimenti sismici dell’agro pontino nel comune capoluogo.

“Si tratta di riattivare un impianto, che era destinato ad attività industriali, e di creare una stazione di monitoraggio dei movimenti tellurici. Il geologo da oggi è operativo per la riattivazione del pozzo stesso” si legge in una nota dell’amministrazione di Latina.

“Questa verifica – spiega il presidente del Consiglio Nicola Calandrini – arriva dopo un lungo lavoro avviato alla luce di ripetuti fenomeni sismici che hanno investito la nostra città nell’ultimo anno. Un confronto culminato con un Consiglio Comunale specifico alla presenza dei tecnici della Regione Lazio. Proprio ieri con il sindaco Giovanni Di Giorgi abbiamo definito presso la giunta regionale i termini per avviare questa fase di studio che durerà tra sei e 9 anni ad opera dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ”

“Una ricerca indispensabile – continua Calandrini – in ragione della necessaria conoscenza del nostro territorio, gli impianti di Pantano d’Inferno entreranno nella rete di controllo del suolo italiano messa in campo dall’istituto di geofisica nell’ambito delle attività d’istituto, il Comune ha dato un importante contributo per l’attivazione dei pozzi. Un segnale concreto per la sicurezza dei cittadini”.

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