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Cronaca Sperlonga

Tiberio 2, l'assessore D'Arcangelo: "Marchiata l'immagine di Sperlonga"

L'assessore ai Lavori Pubblici annuncia che porterà al ministero i documenti della scuola e chiede che si faccia chiarezza sulla sicurezza della scuola Aspri

L’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sperlonga Stefano D’Arcangelo torna sull’inchiesta che nei giorni scorsi ha portato all’arresto dei due imprenditori della DR Costruzioni e che ha svelato un sistema di appalti pilotati e tangenti per la realizzazione di un’ala della scuola Alfredo Aspri. L’assessore si scaglia in particolare contro il clamore mediatico suscitato dall’inchiesta e dagli arresti e ha annunciato che nei prossimi giorni porterà personalmente al Ministro della Pubblica Istruzione (che nei giorni scorsi aveva a sua volta dichiarato la disponibilità del ministero di costituirsi parte civile nel processo),  l’intero fascicolo riguardante i lavori della scuola di Sperlonga, con tanto di certificato di collaudo rilasciato dalla Regione Lazio e chiedendo al contempo la riconferma del finanziamento pubblico per completare il plesso scolastico entro il 23 dicembre, così come previsto da contratto.

La stessa documentazione è stata messa a disposizione anche dai cittadini attraverso il link https://drive.google.com/drive/folders/1S35t9ZPJUjT6ol2Cx4zDYH64ikz5ZrtT, da cui è possibile scaricare integralmente i documenti di collaudo. “Queste azioni – ha spiegato l’assessore - hanno un valore squisitamente di tipo politico istituzionale in difesa della buona immagine di Sperlonga e della sua collettività locale”. In un altro recente intervento D’Arcangelo ha dichiarato che i cittadini di Sperlonga hanno il diritto di conoscere subito se la scuola è in sicurezza oppure no.

“Lo sconcerto sociale che ha interessato l'opinione pubblica locale e nazionale e i diversi organismi e istituzioni scolastiche non può più protrarsi a lungo – ha detto l’assessore - Pena la persistenza del malessere sociale e la credibilità delle istituzioni preposte. Le indagini della magistratura e i riflettori mediatici col passare dei giorni si stanno allargando a tutto il territorio pontino e su altri argomenti riguardanti in particolare il rapporto perverso tra appalti e corruzione, temi questi certamente non secondari ma che rischiano adesso di mandare in soffitta la scuola di Sperlonga che per il suo carattere sociale non può e non deve essere procrastinata nel tempo. In tale contesto, più ampio e generale, la cosiddetta e presunta "scuola della vergogna" di Sperlonga finirebbe dritta dritta nelle nebbie di un grande polverone da cui rischia di non vedere più la luce del giorno. Tutto questo sarebbe davvero inaccettabile”.

“Abbiamo assolutamente bisogno – aggiunge - di trovare un modo giuridico per attivare procedimenti accelerati in ragione proprio dell'allarmismo prodotto con "eccesso di zelo" che di fatto ha marchiato odiosamente e indelebilmente l'immagine e la notorietà della nostra città agli occhi dell'opinione pubblica nazionale. Detto questo noi non sottovalutiamo affatto i gravi episodi di corruttele esistenti o presunte tali, verso i quali ci costituiremo senza alcun dubbio come parte lesa. Noi amministratori e cittadini sperlongani vogliamo sapere se sia vero oppure no che la scuola di Sperlonga è stata davvero realizzata direttamente “su suolo senza fondamenta” e con il “tetto a rischio crollo”.

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