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Operazione Tiberio, il Riesame si riserva su Cusani. Ferrazzano ai domiciliari

E' stato discusso questa mattina il ricorso promosso per chiedere la scarcerazione del sindaco di Sperlonga. I giudici si sono però riservati sulla decisione. Intanto, il Gip ha disposto una misura meno afflittiva per un altro degli arrestati

E' stato discusso questa mattina, al tribunale del Riesame, il ricorso presentato dai legali Armando Cusani, sindaco di Sperlonga arrestato lo scorso 16 gennaio nell'ambito dell'operazione Tiberio, accusato di turbata libertà di incanti per la gara d'appalto di Villa Prato e di corruzione in relazione all'abuso edilizio dell'Hotel Grotte di Tiberio. 

I giudici del Riesame esamineranno le esigenze cautelari e potranno decidere, entro il termine di 10 giorni, se confermare la custodia cautelare in carcere oppure concedere gli arresti domiciliari.

Intanto, ad un altro degli arrestati, Mauro Ferrazzano, imprenditore di Nettuno di 46 anni, assistito dagli avvocati Luigi Di Mambro e Renato Archidiacono, sono stati concessi gli arresti domiciliari. L'imprenditore era finito in carcere nel corso dell'operazione e nei giorni scorsi aveva deciso di parlare davanti al sostituto procuratore Valerio De Luca. I suoi legali avevano avanzato al Gip la richiesta di una misura meno afflittiva, che ieri è stata concessa.

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