Trasfusione di sangue infetto alla nascita, risarcimento per una 45enne di Latina

Questo quanto deciso dal tribunale di Roma: la donna pontina, trasfusa in un ospedale del Veneto nel 1972 subito dopo la nascita e che a 35 anni ha scoperto di essere stata contagiata dall’epatite C, riceverà 140mila euro

Risarcimento per una donna di Latina di 45 anni per una trasfusone di sangue infetto alla nascita. 

Questo quanto deciso dal tribunale di Roma: la 45enne, trasfusa in un ospedale del Veneto nel 1972 subito dopo la nascita, riceverà 140mila euro. 

“Solo 10 anni fa, all’eta di 35 la donna aveva scoperto di essere stata contagiata dall’epatite C - spiega l’avvocato Renato Mattarelli che ha difeso la donna -. Subito dopo è caduta in una grave depressione. Se infatti non è facile accettare la condizione di “infettato” quando si hanno 60/70 anni (questa è l’eta media in cui si manifestano le epatiti o l’hiv post-trasfusionale), è praticamente impossibile accettarla a 35 anni, quando si è nel pieno della vita”.

La sentenza del giudice Carmen Bifano, infatti,“valorizza principalmente il danno psichico alla vita di relazione (patito dalla giovane) piuttosto che il danno fisico epatico”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: 236 nuovi casi in provincia e altre quattro vittime del covid da Latina e Fondi

  • Coronavirus Latina: altri 5 decessi in provincia, 139 i nuovi casi positivi

  • Coronavirus Latina: ancora 260 nuovi casi in provincia. Un altro decesso

  • Coronavirus Latina, la curva sale ancora: 260 nuovi contagi in provincia. Tre i decessi

  • Coronavirus, nuova impennata: 309 casi in provincia, quattro morti. In aumento i ricoveri

  • Coronavirus Latina: la curva dei contagi non si piega, altri 257 in provincia. Tre i decessi

Torna su
LatinaToday è in caricamento