Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Le trasfusioni la salvano dalla leucemia ma la infettano con l'epatite C: arriva il risarcimento

Il caso riguarda una paziente di 69 anni di Latina, deceduta nel 2003

La vittima questa volta è una donna di Latina, morta a 69 anni per cancro e metastasi al fegato. L'ennesima tragedia, legata allo scandalo del "sangue infetto": le trasfusioni hanno infatti salvato la donna dalla leucemia infettendola però con l'epatite C. La sentenza della Corte d'Appello di Roma, emessa nella giornata di oggi, 8 ottobre, accogliendo la tesi della difesa rappresentata dall'avvocato Renato Mattarelli, ha sancito il fatto che a contagiare la donna di Latina sono state diverse trasfusioni di sangue somministrate nel 1974 e 1975, tra gli ospedali di Velletri e il Policlinico Umberto I di Roma. 

La paziente aveva chiesto, quando era ancora in vita, il risarcimento del danno che le era stato riconosciuto da una sentenza del Tribunale di Roma emessa nel 2012. Contro quella sentenza però il Ministero aveva proposto un appello e la donna nel frattempo è deceduta senza ricevere mai i 130mila euro del suo risarcimento. 

Una storia particolarmente drammatica perché la 69enne era stata infettata dalle trasfusioni somministrate negli anni '70 che, se da una parte la salvarono dalla leucemia, dall'altra la infettarono. Il pericolo sembrava scampato fino a quando nel 2008 la donna ha scoperto di essere affetta da epatite C. Chiese ed ottene suibito un primo indennizzo mensile di circa 700 euro, previsto dalla legge 210/1992 a tutela dei danneggiati da emotrasfusioni, ma all'indennizzo è poi seguita l'ulteriore causa di risarcimento dei danni, terminata oggi con la conferma della vittoria.

La morte della donna, avvenuta nel 2013, dovuta fra l'altro da una metastasi al fegato, apre la strada a un'altra inquietante probabilità: la causa di queste metastasi potrebbe essere legata ad un aggravamento dell'epatite C post-trasfusionale. Per questo la famiglia della paziente ha già da tempo incaricato l'avvocato Mattarelli di intraprendere una nuova causa contro il Ministero della Salute per far accertare che quelle trasfusioni degli anni '70 non solo hanno provocato l'epatite C alla loro congiunta, ma l'hanno anche uccisa.

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