Cronaca

Defibrillatori nei luoghi pubblici, campagna “Trenta ore per la vita”

Volontari del Cri alla giornata conclusiva della “Sagra del Carciofo” a Sezze. Scopo dell’iniziativa raccogliere fondi per dotare strutture scolastiche e/o sportive di un defibrillatore

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Continua a livello locale la campagna di Cri “Trenta Ore per la Vita” finalizzata informare correttamente la più ampia platea possibile sulle tecniche di primo soccorso, incrementando ulteriormente la dotazione di presidi salvavita presso scuole statali e impianti sportivi di proprietà pubblica attraverso la donazione di defibrillatori.

Quest’anno i volontari Cri saranno presenti domenica 22 aprile a Sezze, nel corso della Sagra del Carciofo, per informare sugli obiettivi di questo importante progetto e per raccogliere fondi. Il ricavato dalla raccolta sarà destinato all’acquisto di kit, composti da defibrillatori e formazione del personale, da destinare a strutture scolastiche e/o sportive. Durante la giornata saranno organizzate dimostrazioni sulle pratiche di rianimazione cardiopolmonare.

NOTA - Per meglio comprendere l'importanza di questo progetto basti pensare che ogni anno nel nostro Paese, tra le 60.000 e 70.000 persone vengono colpite da un arresto cardiaco improvviso: circa una ogni 8 minuti. Molte di queste persone sono colpite all'interno dell'abitazione o del luogo di lavoro, in alcuni casi sono giovani colpiti sui campi da calcio, nelle palestre delle scuole o nei circoli sportivi. La percentuale di sopravvivenza è intorno al 2% ed è strettamente legata alla tempestività dell'intervento di soccorso.

Ma non tutti sanno che l'utilizzo, entro pochissimi minuti, di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), utilizzabile anche da personale non sanitario, opportunamente formato, può salvare la vita alla persona colpita da arresto cardiaco. Secondo le raccomandazioni della Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, l'accesso ai defibrillatori dovrebbe essere incrementato rendendoli disponibili in tutti i luoghi pubblici. Un più ampio accesso ai defibrillatori, infatti, può salvare la vita ad almeno il 30% delle persone colpite da arresto cardiaco.

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