Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca

Evasione e truffa ai Comuni di Aprilia e Sabaudia, “professore” indagato

Non ha dichiarato al fisco un milione di euro; diplomato come perito commerciale si professava docente di Scienza dell'Amministrazione ed esperto nell'organizzazione di concorsi pubblici per enti locali

È accusato di truffa aggravata nei confronti dei comuni di Aprilia e Sabaudia e di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Sono questi i reati di cui deve rispondere P. V., a molti noto come “il professore”, a seguito delle indagini da parte del personale della Digos di Latina – sezione investigativa – e dei finanziari della brigata di Sabaudia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Latina. Proprio in questi giorni, infatti, il pm Raffaella Falcione ha notificato la chiusura dell’inchiesta che ha posto la parola fine alle attività.

L’uomo, noto professionista operante in diversi enti locali di tutta Italia, come anche della provincia pontina, si sarebbe spacciato per docente di Scienza dell’Amministrazione ed esperto nell’organizzazione di concorsi pubblici per enti locali, mentre, in realtà, non solo è sprovvisto del previsto titolo di laurea, ma aveva conseguito solo il diploma di perito commerciale.

Le attività investigative svolte - nate da diversi esposti presentati da appartenenti alle opposizioni dei Comuni di Aprilia e Sabaudia -, hanno permesso di dimostrare come l’uomo dopo aver chiuso la partita Iva nel 2005 avrebbe continuato ad operare e ad emettere le relative fatture; inoltre sempre nel 2005 non avrebbe presentato  tutte le previste dichiarazioni ai fini Iva e Imposte sui Redditi non dichiarando tutti i compensi percepiti.

Nei confronti del “professore”, sono poi state eseguite anche delle indagini bancarie dalle quali sono emersi, tra l’altro, i compensi percepiti dai comuni di Aprilia e Sabaudia. “Le più approfondite investigazioni di natura economica e finanziaria eseguite dal personale delle Fiamme Gialle pontine – si legge in una nota della Questura - , hanno fatto rilevare che l’Agenzia delle Entrate di Roma, con riferimento a contestazioni per l’anno 2005, aveva già notificato a P.V. un avviso di accertamento per oltre € 180mila euro, a seguito del quale questi si è spossessato di tutti i suoi immobili, negozi ed appartamenti, donandoli alla moglie ed ai figli”.

I finanzieri di Sabaudia hanno così ricostruito anche la sua posizione fiscale dimostrando una evasione fiscale di circa 1 milione di euro nel periodo compreso tra il 2005 e il 2010 nonché 138mila euro di IVA dovuta all’Erario. "A questi importi - conclude la nota - vanno poi aggiunti i redditi di fabbricato non dichiarati, per le locazioni di immobili in Roma, pari a circa 65.000 euro".

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