Truffa all’Inps da 300mila euro, scoperti falsi poveri a Ponza

Il raggiro messo in luce dagli uomini della guardia di finanza; denunciati cinque cittadini italiani residenti all'estero che percepivano lo stesso e indebitamente i contributi assistenziali

Si erano trasferiti all’estero da anni ma continuavano a percepire l’assegno sociale erogato dall’Inps. La truffa ai danni dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale è stata smascherata dalla guardia di finanza della brigata di Ponza.

Le fiamme gialle hanno scoperto che 5 persone, nonostante si fossero stabilmente trasferite all’estero da diversi anni, continuavano a figurare nelle liste della popolazione residente sull’isola e che, a causa delle dichiarate condizioni di disagio economico, percepivano la prestazione assistenziale in genere erogata ai soli cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari di almeno 65 anni di età che risultino effettivamente ed abitualmente residenti nel territorio dello stato e che versino in condizioni di difficoltà.

I militari hanno passato al setaccio le liste dei cittadini ponzesi iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), analizzando circa 800 posizioni, incrociandole con gli elenchi forniti dall’Inps relativi ai percettori di contributi assistenziali e rilevando che cinque di essi percepivano l’assegno sociale, pur non avendone diritto.

L'indagine ha consentito di accertare che, dal 1996 ad oggi, i soggetti, denunciati per i reati di truffa, indebita percezione di erogazioni da parte dello stato e falsità ideologica, hanno indebitamente riscosso una somma complessiva di circa 300mila euro.

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Secondo quanto emerso dalle indagini della guardia di finanza è stato evidenziato che dall’inizio dell’anno sono ben 86 i “falsi poveri” individuati in provincia di Latina; si tratta di persone fisiche che hanno avuto accesso a prestazioni sociali agevolate, grazie all’indicazione di situazioni reddituali non corrispondenti al vero.

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