Prosciugati i risparmi di un pensionato, nove persone denunciate per truffa

Le indagini del commissariato di Formia a partire dalla denuncia di un anziano del luogo. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire il sistema di truffa e riciclaggio e ad individuare i responsabili, quasi tutti di Latina

Attraverso una sostituzione di persona riuscivano a prosciugare i risparmi di ignari cittadini ottenendo finanziamenti per decine di migliaia di euro. Nove le denunce scattate dopo un’indagine del commissariato di polizia di Formia per i reati di truffa, sostituzione di persona e riciclaggio, a carico di T.P. 31enne nata a Terracina e residente a Latina; D.M. 25enne del capoluogo;  P. M. nata a Lanusei e residente a Latina; M.P. 53enne di Latina; S. M. 38enne di Roma; P.A. 61enne di Latina; C. M. 61enne nata residente a Cisterna; A.A. napoletano di 61 anni; A.B. 51 anni di Salerno. Tutti personaggi già noti alle forze dell’ordine per reati di truffa e riciclaggio e responsabili di analoghi episodi nella zona di Salerno.

La denuncia di un pensionato

Gli accertamenti hanno avuto inizio lo scorso agosto dopo una denuncia negli uffici di via Spaventola da parte di un pensionato di Formia che, messo in allarme dai responsabili della propria banca, si era accorto che i propri risparmi erano spariti in ragione di due richieste di finanziamento, che erano state fraudolentemente avanzate a suo nome da ignoti.

Le indagini sulla truffa

I componenti del gruppo, utilizzando documentazione contraffatta, avevano perfezionato una richiesta di prestito bancario per un importo di 8mila euro e successivamente, presso un’altra società finanziaria, una cessione del quinto della pensione per un importo totale di 39.240 euro. Gli investigatori del commissariato di Formia, acquisite le carte nei due istituti finanziari, hanno notato che erano stati presentati un documenti di identità e un codice fiscale a nome del pensionato palesemente falsi, utilizzando una carta di identità con le sue generalità ma con una foto che ritraeva un’altra persona.

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La scoperta dei responsabili

Dalla lista movimenti, si è riscontrato un  accredito per un importo di 24.756 euro, abbinato ad un conto corrente. Gli approfondimenti investigativi realizzati presso l’istituto Bancario che avrebbe dovuto erogare il prestito, hanno poi di consentito di reperire le coordinate bancarie fornite dalla persona che aveva fraudolentemente richiesto il prestito di 8mila euro e che aveva già beneficiato della cessione degli oltre 24mila. Nei giorni successivi la data dell’accredito del prestito, tutta la somma ottenuta era stata trasferita e distribuita, con pagamenti riportanti causali fittizie, su una decine di carte ricaricabili Postepay. Una delle vittime della truffa ha presentato una ulteriore denuncia, poiché a suo nome era stato attivato il servizio di poste Italiane denominato “Seguimi” che consente di dirottare la propria corrispondenza  ad un altro indirizzo e precisamente in una via del comune di Arzano, in provincia di Napoli, assolutamente sconosciuto al malcapitato. Alcuni accertamenti effettuati al centro smistamento di Formia hanno poi rivelato che l’attivazione del servizio era stata effettuata presso l’ufficio postale di Caserta da persona che si era presentata con la stessa carta d’identità falsa usata per la pratica di finanziamento.

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