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Martedì, 18 Giugno 2024
CRONACA

La banda delle truffe agli anziani: colpi anche a Latina e Aprilia

I particolari emersi nelle carte dell'inchiesta dei carabinieri di Roma, che ha consentito di sgominare un'organizzazione di Napoli. I malviventi fermati dopo gli episodi avvenuti in provincia

Il 9 febbraio 2023 squilla il telefono di una signora di 78 anni. Dall'altro capo qualcuno si presenta come il nipote e riferisce che la madre, dunque la figlia della signora, si trova in questura. Chiede di preparare tutto l'oro presente in casa perché di lì a poco sarebbe passato un amico, Marco, a ritirare tutto ma assicura che i gioielli saranno poi restituiti e che servono solo a dimostrare che la donna è in condizioni di pagare una certa somma per risolvere alcuni guai giudiziari. 

La vittima, disperata, ci crede e quando apre la porta al truffatore gli consegna orologi, bracciali, anelli e collane del valore di 20mila euro. I componenti della banda, arrivati da Napoli, hanno messo a segno il colpo, escono con il bottino e si allontanano, soddisfatti per aver procurato l'incasso che la famiglia di Napoli chiede. Vorrebbero rientrare a casa per non rischiare, ma quello che hanno fatto evidentemente non basta e pochi minuti dopo ricevono una ulteriore indicazione: colpire un'altra abitazione in via Fagiana, dove risiede un'altra anziana. Anche in questo caso la tecnica utilizzata è la stessa: l'interlocutore si presenta come il nipote ma questa volta convince la vittima di turno a saldare il debito di un pacco in arrivo dalle poste. Cinquemila euro la somma richiesta, che la donna consegna in oro e gioielli, prima di rendersi conto di essere stata raggirata.

I carabinieri del comando provinciale di Roma avevano già stretto il cerchio su una sospetta banda che da Napoli organizzava truffe in diverse province del Lazio. Erano già tutti intercettati e così gli investigatori carpiscono i loro movimenti attraverso i costanti contatti con gli altri capi dell'organizzazione di Napoli e il tracciato Gps dell'auto. Proprio nel capoluogo partenopeo i carabinieri predispongono l'intervento e fermano uno degli indagati mentre consegna 640 grammi d'oro agli altri del gruppo. Dal verbale di sequestro emerge che la refurtiva è frutto di due truffe diverse, per le quali successivamente le rispettive vittime presentano denuncia. 

manuale delle truffe

Quelli di Latina sono solo due dei numerosi episodi emersi nel corso dell'inchiesta dei carabinieri di Roma che ha portato ieri, 23 maggio, a 17 arresti nell'ambito di un'organizzazione criminale di Napoli che gestiva un articolato e ben collaudato sistema di truffa in trasferta. Nelle decine di raggiri ricostruiti dagli investigatori, commessi prevalentemente a Roma e nei comuni di Ardea e Pomezia, c'è poi anche una truffa perpetrata nella città di Aprilia il 20 marzo 2023. Anche in questo caso l'interlocutore contatta una donna anziana, convince la vittima di essere suo nipote e le chiede di pagare una certa somma per non essere arrestato. Il complice si presenta poi nell'abitazione della signora e prende monili in oro e il bancomat, da cui preleva 1.500 euro. I due truffatori vengono però fermati poco dopo e arrestati in flagranza dai carabinieri di Aprilia, che riescono a recuperare l'intero bottino.

Il sistema architettato dal gruppo era sempre lo stesso e seguiva a quanto pare un copione preciso, che gli stessi investigatori hanno rinvenuto e sequestrato nel corso delle perquisizioni degli indagati. Diverse anche le intercettazioni telefoniche con alcune delle vittime: l'anziana piange, il truffatore la incalza e chiede di contare i soldi e consegnare i gioielli. 

"Signora aprite, è l'ufficio postale. Fatemi contare i soldi" - Video e audio

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