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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Truffe immobiliari, denuncia Fiaip: tentativi anche in provincia

Il presidente Santino Nardi mette in guardia i pontini: “Invito caldamente i clienti a verificare la regolarità dell’intermediatore”

Proponevano a ignari acquirenti appartamenti che non erano di loro proprietà. Incassavano i soldi della caparra o in alcuni casi l’intero importo e poi sparivano. In questo consisteva la truffa ordita da uno sodalizio criminale sgominato dai carabinieri Roma Città Giardino nel dicembre scorso durante l’operazione “Casa Facile”. E qualche simile tentativo di raggiro sembra sia stato messo in atto anche nella provincia di Latina.

A lanciare l’allarme è la Fiaip di Latina che mette in guardia gli acquirenti contro truffatori senza scrupoli.

Ma come avveniva il raggiro? Come spiega il presidente Nardi, “gli arrestati stipulavano, con identità fittizie e documenti contraffatti, contratti di affitto con i legittimi proprietari di alcune abitazioni. Acquisite in tal modo le generalità del proprietario e utilizzando la documentazione ottenuta per la stipula del contratto, producevano documenti d’identità, ovviamente anch’essi falsi, con le generalità dei proprietari degli appartamenti e vendevano a terzi in buona fede gli appartamenti locati, traendo in errore ignari notai, dai quali si recavano per effettuare il rogito”.

La truffa emergeva allorquando il compratore truffato, dopo avere pagato il prezzo della compravendita al finto proprietario, si recava dal reale titolare dell’alloggio per effettuare le volture delle utenze, scoprendo che la casa non era mai stata messa in vendita.

I malviventi procedevano quindi ad aprire conti correnti con documenti falsi, dove confluivano i proventi del reato, ed altri conti correnti di passaggio che servivano per rendere più difficoltoso il rintraccio del denaro e dai quali attingere per le spese necessarie per l’attività criminosa, come ad esempio il pagamento della caparra e dei canoni iniziali di locazione da corrispondere al vero proprietario.

La lezione che possiamo trarne? Il presidente Nardi raccomanda quindi i cittadini a fare attenzione. “Invito caldamente i clienti a verificare la regolarità dell’intermediatore: è bene sapere che la provvigione non è dovuta a nessuno se questo non dimostra di essere in regola con l´iscrizione al REA obbligatorio. Non temete di richiedere l’esibizione del tesserino di iscrizione alla CCIAA emagari l’appartenenza certificata alla FIAIP sentendo prima di dare acconti le associazioni di Categoria. Rifiutate il pagamento qualora l’agente non sia in regola – conclude Nardi – perché chiunque svolga la professione senza averne titolo commette reato di esercizio abusivo della professione”.

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