Tutela della duna costiera, paletti e cartelli sulla spiaggia tra Capoportiere e Rio Martino

"Non calpestare la duna": cartelli posti sulla spiaggia invitano ad usare le passerelle e i passaggi autorizzati. Importante collaborazione tra Comune di Latina, Ente Parco Nazionale del Circeo, ISPRA, Corpo Forestale dello Stato ed istituti scolastici

Non calpestare la duna”: da ieri, mercoledì 29 giugno, importante novità che mira alla tutela della duna costiera per i bagnanti che il tratto di spiaggia tra Capo Portiere e Rio Martino

Una serie di pali posti a distanza di circa 100 metri l’uno dall’altro, infissi sulla spiaggia e con affisso un cartello che invita a non calpestare la duna e a usare le passerelle e i passaggi autorizzati. 

Un’iniziativa che vede la collaborazione tra Comune di Latina, Ente Parco Nazionale del Circeo, ISPRA, Corpo Forestale dello Stato ed istituti scolastici. 

“In pratica - si legge in una nota dell’Ente Parco Nazionale del Circeo -, questi pali individuano la linea di confine tra la spiaggia e il cosiddetto zoccolo della duna, una fascia di circa sei metri di profondità, dove dovrebbero esserci dei piccoli accumuli di sabbia (dune embrionali) tenuti insieme da piante pioniere, fiori e cespugli. Questa fascia, oggi scomparsa per varie cause, non ultima la sua pulizia con ruspe, è fondamentale per la sopravvivenza della duna più alta. 

La mancanza di tale protezione - prosegue la nota - sta determinando un’inarrestabile erosione di tutto il sistema costiero. Basta fare una passeggiata nel tratto di duna tra Rio Martino e la Bufalara, la cosiddetta Strada Interrotta, per capire quale sia il pericolo futuro per tutta la costa di Latina e Sabaudia, se non si prendono efficaci provvedimenti. Uno di questi è, appunto, evitare che si vada con le ruspe e con i mezzi pesanti in tale zona”.

La collaborazione tra il Settore Ambiente del Comune di Latina, l’Ente Parco Nazionale del Circeo, il Corpo Forestale dello Stato e l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) ha permesso la realizzazione di tale intervento e permetterà la prosecuzione di un efficace programma di tutela, coinvolgendo anche le scuole e i cittadini tutti.

Il progetto vede anche la collaborazione delle scuole. “È già in corso con la Rete delle Scuole per la diffusione delle Buone Pratiche per l’Educazione Ambientale (Rete BPEA), a cui partecipa l’Ente Parco, un progetto di adozione da parte delle classi di tratti di duna su cui effettuare studi, monitoraggi, gestione, educazione e sensibilizzazione ambientale. Intanto - conclude la nota -, già durante la messa in posa dei pali, alcune studentesse del progetto di Alternanza Scuola Lavoro dell’istituto Manzoni di Latina hanno distribuito ai bagnanti e agli operatori turistici, del materiale informativo e fornito spiegazioni sull’intervento di tutela in atto”. 

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