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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

La disperazione di Alina scappata dall'Ucraina: "Ho lasciato tutto, sento che la mia vita è finita"

Questo pomeriggio, sabato 5 marzo, la manifestazione in Piazza del Popolo a Latina organizzata dal Comune e dal Forum dei giovani. La testimonianza di una ragazza appena arrivata in città dal Paese in guerra

"Ho visto madri con bambini piccolissimi che stavano scappando con i treni, per uscire dalla Polonia e dall'Ungheria. Ho fatto tre giorni di viaggio in pullman, ferma al confine con l'Ungheria per un giorno. Non ci hanno fatto passare perché non possono più accettare rifugiati. Io mi sento che la mia vita è finita ormai". E' la disperazione di Alina, una giovane donna ucraina appena arrivata a Latina dopo una lunga fuga dal suo Paese. Parla benissimo l'italiano perchè Alina ha studiato qui e poi è tornata in Ucraina. A Latina ha potuto raggingere sua madre e mettersi in salvo, ma ha lasciato amici e parenti e non riesce a trattenere le lacrime. Interviene accanto ai sindaci della provincia nel corso della manifestazione che è stata organizzata questo pomeriggio a Latina, in Piazza del Popolo.

"Voglio dirvi grazie per tutti gli aiuti, gli alimenti, le medicine, per tutto quello che fate - dice ancora Alina - Stanno uccidendo i bambini, le donne partoriscono nei rifugi sotto la terra. La gente non ha niente da mangiare e non può uscire perché Putin lancia le bombe per uccidere i civile". 

Latina, manifestazione in piazza contro la guerra in Ucraina

Poche le persone, la gran parte ucraine che già vivono qui, che hanno però partecipato alla manifestazione organizzata dal Comune di Latina e dal Forum dei giovani. Tra loro anche lo studente ucraino Oleh Ppryshko, coordinatore del tavolo Diritti e Lavoro del Forum. 

"Nell'ambito di una rete di accoglienza c'è la possibilità di ospitare le persone che stanno fuggendo dall'Ucraina, bambini, donne e persone anziane - ha dichiarato il sindaco Damiano Coletta - C'è poi un percorso, la registrazione in questura, la segnalazione presso i servizi sociali di ogni Comune e poi l'inserimento in un percorso di assistenza sanitaria che la Asl sta organizzando anche per quanto riguarda tamponi e vaccinazione oltre che per l'assistenza sanitaria per altre malattie. Si sta anche avviando un sistema di assistenza scolastica per i più piccoli, anche per imparare la lingua. Ci auguriamo che tutto questo si risolva rigenerando la pace. Oggi il nostro essere qui è per abbracciare tutti voi e tutti i vostri familiari che stanno in Ucraina cercando di difendere la loro patria e di resistere".

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