Prevenzione usura, in Comune la presentazione del progetto "In rete"

L'iniziativa promossa da Regione Lazio, Prefettura, Provincia e Comune di Latina, con la Camera di Commercio, finalizzata alla gestione dell'indebitamento di famiglie e imprese

È una delle piaghe che più affliggono la nostra provincia negli ultimi anni. Parliamo di usura, di estorsione, di strozzinaggio. Di persone costrette ad abbassare la testa e a subire minacce, violenze fisiche e psicologiche con la sola colpa di avere chiesto aiuto alle “persone sbagliate” per risolvere problemi economici.

Alla fine del 2010 si è concluso il “Progetto sperimentale di prevenzione dell’usura e dell’Indebitamento eccessivo delle famiglie e delle imprese”, nato da un protocollo di intesa firmato da cinque istituzioni promotrici, Regione Lazio, Prefettura di Latina, Provincia di Latina, Comune di Latina e Camera di Commercio e successivamente condiviso anche da altri venti enti e associazioni locali.

Questa mattina presso il palazzo comunale del capoluogo, alla presenza del sindaco Giovanni di Giorni e dei rappresentanti degli organi istituzionali coinvolti, saranno presentati i risultati di un anno di controlli, di dodici mesi dedicati alla gestione e alla prevenzione dell’indebitamento delle famiglie e delle piccole imprese operanti nel distretto di Latina.

Dopo l’accordo raggiunto dalle istituzioni nel 2009 è stata infatti, prima costituita una rete di organi ed enti operanti sul territorio e, in seguito, svolto un corso di formazione interdisciplinare per poi dare inizio ai controlli e alle sperimentazioni. Inoltre, la Regione Lazio ha promosso e sostenuto l’iniziativa mettendo anche a disposizione trenta borse di reinserimento per altrettante famiglie. Oltra a quello di Latina si sono impegnati nel progetto anche i Comuni di Pontinia, Priverno, Sabaudia, Norma e Sermoneta.

Sarebbe ipocrita non dirlo, ma, come orami appare davanti agli occhi di tutti, sono sempre più frequenti fenomeni di usura e di strozzinaggio, di violenze e minacce inflitte per ricevere denaro precedentemente prestato ad interessi disumani e criminali. Il progetto mira quindi a prevenire il perpetuarsi di fenomeni di questo genere e a proteggere chi purtroppo ne è stato vittima.

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Lo scorso 20 giugno è stata effettuata una prima verifica sull’andamento dell’iniziativa, attraverso un attenta analisi dei risultati. Risultati che questa mattina saranno esposti a tutti gli enti e le istituzioni coinvolti al fine di tirare le somme dei primi sei mesi di controlli e interventi.

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