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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Vaccaro, "D'Antonio è depresso", incompatibile con il carcere

Prime indiscrezioni sulla perizia. Questa mattina la Corte D'Assise dovrà decidere se il 24enne, condannato in concorso con altri cinque, potrà restare ai domiciliari

Sarà relazionata nell'udienza di oggi la perizia svolta dallo psichiatra Pasquale Pede, incaricato dal tribunale di compiere l'accertamento sulle condizioni psicofisiche di Francesco D'Antonio, condannato a 24 anni per l'omicidio di Matteo Vaccaro, in concorso con altri cinque. 

Secondo le prime indiscrezioni, l'esito della perizia considera il giovane incompatibile con il regime carcerario perché depresso. In queste due settimane l'esperto ha condotto approfonditi accertamenti valutando anche il percorso di cura che il 24enne aveva intrapreso: secondo il medico, D'Antonio non sarebbe guarito dallo stato depressivo e ansiogeno che era già stato confermato da una precedente perizia, quella che ne aveva permesso la scarcerazione a quattro mesi dal delitto.

Francesco D'Antonio, infatti, era stato ricoverato in una clinica, poi era stato posto ai domiciliari. Tre settimane fa il sostituto procuratore Giuseppe Miliano aveva richiesto un aggravamento della misura. Solo questa mattina si conoscerà con esattezza l'esito della perizia, in base al quale i giudici decideranno le sorti del giovane. 

Intanto il tribunale del Riesame si è espresso sulla richiesta avanzata dai legali di Fabrizio Roma, altro giovane condannato, negando gli arresti domiciliari. Questa mattina, inoltre, sempre al Riesame, verrà discusso l’appello per la medesima richiesta avanzata per la posizione di Gianfranco Toselli

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