Cronaca

Vaccini a scuola, il Tar del Lazio respinge il ricorso di un genitore a Latina

Il Tribunale amministrativo del Lazio ha rigettato il ricorso presentato dalla famiglia che chiedeva di accertare il diritto del proprio figlio a proseguire il percorso scolastico presso la scuola dell’infanzia, nonostante non fosse vaccinato

E’ stato respinto dal Tar del Lazio il ricorso di una mamma di Latina che chiedeva di ammettere il proprio figlio a scuola nonostante non fosse stato vaccinato. 

Questa la decisione del Tribunale amministrativo del Lazio (sezione staccata di Latina) che, con ordinanza del 19 ottobre 2017, ha rigettato il ricorso presentato da un genitore con cui chiedeva di accertare il diritto del proprio figlio a proseguire il percorso scolastico presso la scuola dell’infanzia, nonostante non fosse vaccinato.

 La famiglia aveva fatto ricorso contro il Miur, il ministero della Salute e la scuola, chiedendo la sospensione del provvedimento di esclusione del bimbo.

I giudici hanno quindi ribadito la prevalenza del diritto alla salute su quello all’istruzione, ritenendo lecito non ammettere alla scuola dell'infanzia un bambino se non non ha seguito le prescrizioni della legge sulle vaccinazioni obbligatorie. 

Nell’ordinanza, inoltre, viene precisato che “non sussiste alcun danno grave e irreparabile, dovuto all’impossibilità di accedere al servizio scolastico dell’infanzia”, in quanto è sufficiente adempiere agli obblighi vaccinali previsti dalla legge, ritenuti di immediata applicazione come confermato dal Consiglio di Stato nel parere del 26 settembre 2017.

Il genitore è stato condannato al pagamento di mille euro, a titolo di spese del giudizio cautelare, oltre accessori di legge.

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