Ventotene, la storia a lieto fine di "Aprea": la tartaruga salvata e liberata in mare

L'esemplare di caretta caretta era stato recuperato a maggio scorso. Aveva ingerito troppa plastica e non riusciva ad immergersi. E' stata curata per mesi e oggi è tornata libera

Lieto fine questa mattina, 14 ottobre, a Ventotene per "Aprea", la tartaruga Caretta Caretta che era stata ritrovata in difficoltà, lo scorso maggio, al largo dell'isola di Santo Stefano e salvata grazie all'intervento della rete regionale TartaLazio, di cui è parte integrante il Parco Riviera di Ulisse. Quando Aprea, come è stata chiamata dai soccorritori, è stata trovata si è scoperto che non riusciva più ad immergersi perché aveva ingerito plastica che le aveva procurato una occlusione intestinale.

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Dopo essere stata curata, questa mattina la tartaruga è tornata in mare sulla spiaggia di Cala Nave a Ventotene, accompagnata dagli studenti dell'isola e da altri ragazzi provenienti da altre zone  d'Italia per i campi scuola naturalistici organizzati dalla Riserva marina. Si chiude dunque con un lieto fine il progetto di monitoraggio delle tartarughe marine messo in campo grazie alla collaborazione scientifica tra l'Amp - Rns Isole di Ventotene e Santo Stefano e il Centro ricerche Tartarughe marine della stazione zoologica di Napoli.

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Da maggio ad ottobre sono state censite circa 20 tartarughe nell'area che comprende tutte le isole pontine e tra queste c'è stato un esemplare catturato e rilasciato immediatamente, munito di un trasmettitore satellitare, che sta viaggiando nel Mediterraneo. "Un lieto fine che in realtà è solo un arrivederci perché visto l'esito assolutamente positivo del progetto - ha sottolineato il sindaco Gerardo Santomauro - faremo il possibile affinché nei prossi anni si possa dare continuità a questa importante collaborazione scientifica".

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