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Marchio del Patrimonio Europeo: l'isola di Ventotene prima in classifica per le proposte italiane

Il ministero dei Beni culturali può presentare due candidature e la Commissione Europea ne può approvare al massimo una per ogni Paese

L'isola di Ventotene prima in classifica in Italia per il Marchio del Patrimonio europeo (European Heritage Label). Si tratta di un riconoscimento che la Commissione europea della Cultura dà a quei siti del patrimonio culturale europeo che abbiano un particolare valore simbolico e che rivestano un ruolo importante nella storia e nella cultura d’Europa o nella costruzione dell’Unione Europea. Ogni anno il Mibact può presentare alla Commissione Europea due candidature, scelte fra tutte quelle che riceve. La Commissione Europea può a sua volta approvarne al massimo una per ciascun Paese. 

Quest’anno le candidature presentate sono state sei. L’hanno spuntata “Ventotene”, che è al primo posto, e il “sito tematico Terre d’acqua, terre nell’acqua. Delta del Po e Venezia”, che è al secondo posto. Ora tocca alla Commissione Europea decidere a quale sito europeo dare questo importante riconoscimento. Intanto Ventotene ha già formalizzato una collaborazione con i siti italiani che hanno già ottenuto questo riconoscimento negli anni passati: Pieve Tesino, dove c’è Casa Alcide De Gasperi, e il Parco archeologico di Ostia Antica, a Roma.

Dopo la costituzione del Tavolo Europa a Ventotene, nel 2018, con tutti i principali Movimenti Europeisti, il riconoscimento del Diploma d’Europa nel 2019 da parte della Commissione Europea, quello di “Luogo della Memoria-e Isola d’Europa" nel 2020 da parte della Regione Lazio, la sottoscrizione dei Patti di Amicizia con le Isole europee del Mediterraneo, Ventotene si avvia veramente a essere il riferimento per antonomasia dell’Europa e dell’Unione Europea. L'isola è stata infatti il luogo che ha ispirato il Manifesto “per un’Europa libera e unita”, chiamato oramai da tutti: il Manifesto di Ventotene.

“Se la Commissione Europea dovesse dare il riconoscimento a Ventotene – commenta il sindaco Gerardo Santomauro - sarebbe il modo migliore per suggellare l’80° anniversario del Manifesto che quest’anno festeggiamo”. Proprio quest’anno hanno preso il via i lavori di recupero del Carcere borbonico di Santo Stefano, sotto la guida del commissario straordinario Silvia Costa: un'operazione che non solo consentirà di restituire al mondo un bene e una storia incredibile sulla concezione delle carceri dall’800, ma anche di costruire delle residenze per studiosi, ricercatori, professori e studenti di tutta Europa per vivere i luoghi dove tanti intellettuali e politici sono stati carcerati e confinati ingiustamente.

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