Vigili del fuoco, circa 8mila interventi nel 2015. Impegno per migliorare le sedi

Conferenza del comandante provinciale Liberati per tracciare un bilancio delle attività del 2015 ma anche delineare le prospettive e progetti del comando per il 2016 in cui si punta soprattutto al miglioramento delle sedi, la centrale e le distaccate

Con quasi 8mila interventi, un quarto dei quali hanno interessato gli incendi boschivi, si è concluso il 2015 dei vigili del fuoco che questa mattina hanno incontrato la stampa per tracciare non solo un bilancio delle attività dell’anno appena passato ma anche delineare le prospettive e progetti del comando per il 2016.

I NUMERI - Facendo parlare i numeri, il 2015 si è chiuso con 7830 interventi dei vigili del fuoco su tutto il territorio provinciale; un dato in linea con lo scorso anno ma in netto calo rispetto a quelli precedenti, basti pensare che nei 12 mesi del 2012 gli interventi furono quasi 1500 in più.

Un numero di attività che anche se in calo, ha spiegato il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Maurizio Liberati, “non è esplicativo della mole di lavoro dal momento che tra i quasi 8mila interventi, circa 2mila hanno interessato gli incendi boschivi che hanno un tempo di lavoro notevolmente superiore alla media delle altre tipologie di interventi”.

In tutto il 2015 gli interventi per incendi sono stati 4318, circa 1200 in più rispetto allo scorso anno; come aumentati sono anche gli interventi dei vigili del fuoco in tema di incidenti stradali (349 nel 2015 rispetto ai 263 dello scorso anno). Ma le attività degli uomini del 115 hanno interessato anche il recupero di veicoli, merci e sostanze pericolose (31), frane e dissesti strutturali (49), danni derivanti dall’acqua come alluvioni, esondazioni (147); mentre sono 2729 interventi vari come soccorsi a persona, decisamente in aumento nel 2015, soccorso ad animali, ascensori bloccati o incidenti sul lavoro.

INCENDI BOSCHIVI - Il 2015, ha spiegato il comandante Liberati, è stato l’anno degli incendi boschivi, molto numerosi, specialmente nella zona del sud pontino “dove persiste una situazione grave oggetto di attenzione anche da parte di tutti gli altri Enti coordinati dalla Prefettura che ha voluto approfondire le tematiche legate a questo fenomeno, tematiche note, conosciute da anni e legate all’inciviltà o ad interessi personali che vanno colpite anche in fase di prevenzione” ha commentato Liberati.  Un incremento di incendi boschivi dovuto anche alle calde temperature di questa estate che hanno provocato un depauperamento della macchia mediterranea e un danno alla natura. 

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LA CARENZA DI PERSONALE - Nota dolente di questo 2015 la carenza di organico. “Nella provincia pontina abbiamo un’organico operativo di circa 230 persone a cui si aggiunge il personale tecnico e amministrativo - ha illustrato il comandante pontino; registriamo però una carenza strutturale di circa 20 persone, che non è poco, vale a dire circa 4 squadre operative”. Discorso a parte quello del volontariato interno ai vigili del fuoco - che quest’anno ha fatto registrare un bilancio negativo - che, in base ad un progetto ministeriale, sarà eliminato con uno spostamento di risorse che consenta l’ingresso di nuovi vigili permanenti.

LE SEDI - Ma il 2015 è stato anche un anno importante per le sedi distaccate dei vigili del fuoco. A settembre è stato inaugurato il nuovo presidio permanente di Castelforte, territorio che da anni aveva palesato l’esigenza di avere un intervento di prossimità da parte dei vigili del fuoco.

Altro risultato importante quello della sede distaccata di Aprilia con il personale che sin dal 2012 ha vissuto grandi difficoltà. “Per tre anni - ha ricordato il comandante - siamo stati costretti a svolgere il servizio avendo una base costituita da una struttura provvisionale, del tipo container, con tutti i suoi limiti. Ma i Vigili del Fuoco hanno ancora una volta dimostrato di accettare questa condizione di sofferenza, ma motivata dal fatto di dare al cittadino un servizio che è fondamentale”.

Per quanto riguarda queste due sedi, già funzionanti, dopo l’inaugurazione di Castelforte e dopo l’ingresso in quella di Aprilia da parte dei vigili del fuoco alla fine del 2015, manca solo l’ultimo passo burocratico con l’acquisizione da parte del Ministero dell’Interno.

Pensando invece al 2016, l’attenzione sarà puntata alla sede distaccata di Terracina sull’Appia, ospitata ora nelle strutture del campo sportivo. “Terracina è un altro presidio territoriale importantissimo, che copre l’area tra Latina e Gaeta. Con dei tempi di spostamento così importanti - ha spiegato Liberati -, viste le condizioni limitate di viabilità, avere una sede adeguata in questa zona è un obiettivo strategico per il 2016”.  Ma le procedure per la realizzazione della nuova sede di Terracina, che si troverà in un punto strategico  per la viabilità e i collegamenti con Appia e Pontina, sono già avanti e le prospettive sono buone: il bando di gara si è concluso con l’aggiudicazione da parte di una ditta, e l’apertura dei cantieri dovrebbe esser fissata per la primavera prossima.

Capitolo a parte, infine, la sede storica di Latina (un ex convento) per il quale si stanno seguendo due diverse strade: quella di una ristrutturazione del sito attuale o la realizzazione di una sede ex novo.

Per quanto riguarda i miglioramenti alla caserma di piazzale Carturan “sono stati fatti degli studi - ha spiegato il comandante provinciale -; studi per l’adeguamento strutturale, logistico ed impiantistico, e anche dal punto di vista dell’efficientamento energetico, sottoposti al Ministero. Necessario sarebbe anche un incremento di automezzi - elemento che interessa anche le sedi distaccate -, come autoscale, un’autopompa serbatoio e modulo più piccoli per poter affrontare interventi in centri più piccoli”.

La seconda strada è quella della realizzazione di una nuova sede: “la Provincia - ha illustrato Liberati -, infatti, ha reso disponibile un proprio terreno sulla Pontina, in un’area decentrata dell’istituto Agrario San Benedetto a Borgo Piave, su cui sono in corso delle verifiche preliminari. Se superiamo questa fase si può andare verso o l’acquisto del terreno o un contratto di comodato d’uso gratuito”.

I DUE NUOVI ISPETTORI - Infien durante la conferenza stampa di oggi sono stati presenrtatiu anche i due nuovi funzionari tecnici antincendi assegnati al Comando Provinciale dei vigili del fuoco: Daniele Mercuri e Matteo Notarianni. 

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