Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Violenza sulle donne, la proposta di legge arriva in Consiglio regionale

La proposta di legge punta alla creazione di una rete regionale contro la violenza di genere. Soddisfatta la consigliera regionale Rosa Giancola che puntualizza: "Si tratta di una battaglia di civiltà e cultura"

È approdata in Consiglio regionale, dopo un lavoro nella commissione Cultura, la proposta di legge per la creazione di una rete regionale contro la violenza di genere e per la promozione della cultura dell’inviolabilità, del rispetto e della libertà delle donne.

“Non è un caso che questa proposta di legge sia nata all’interno della commissione Cultura, arricchendosi di volta in volta del contributo prezioso dei centri antiviolenza e di tutte le associazioni che sui territori, da anni, conducono questa battaglia” ha spiegato la consigliera regionale del gruppo Per il Lazio Rosa Giancola.

“I dati sono allarmanti e le cronache quotidiane raccontano un fenomeno in costante crescita. La questione della violenza dunque è e resta non una battaglia di genere ma di civiltà e cultura. A distanza di vent’anni dalla legge regionale del ’93 che istituiva i centri antiviolenza, siamo stati chiamati a riordinare questa materia e a fare il punto sulla situazione dei centri antiviolenza del territorio che, da soli, non sono più in grado di arginare questo fenomeno”.

La proposta di legge, firmata anche dalla consigliera Giancola, ha l’obiettivo di mettere a sistema gli interventi di prevenzione della violenza anche attraverso progetti culturali, formativi ed educativi permanenti anche nelle scuole; favorire la creazione di una “Rete regionale” formata da enti pubblici, istituzioni e organismi che operano nel privato sociale; istituire un osservatorio regionale sulla violenza di genere che raccolga dati provenienti da forze dell’ordine, ospedali, centri.

“Occorre ripartire dalla cultura – aggiunge Rosa Giancola – per affrontare alla radice un’emergenza sociale e rimuovere gli ostacoli che impediscono la valorizzazione della differenza di genere e soprattutto il rispetto della dignità. Compito della politica è quello di creare queste condizioni, rendendo più efficienti i centri antiviolenza, incidendo in maniera più efficace e sistematica sulla prevenzione, promuovendo percorsi formativi ed educativi per le scuole e di accompagnamento per gli uomini violenti”.  

           

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