Scomparsa di Valter Donà, sabato e domenica si scava nel letto del fiume Sisto

Le ricerche dell’imprenditore inghiottito dalla voragine sulla Pontina a Terracina

Si ricomincerà a scavare nel letto del fiume Sisto sabato e domenica prossimi alla ricerca del corpo di Valter Donà, l’imprenditore scomparso il 25 novembre dello scorso anno nella voragine sulla Pontina.

L’iniziativa, un ultimo estremo tentativo, è dei volontari del Gruppo Protezione Civile di Terracina che si sono mobilitati lanciando anche un appello per reclutare altre persone. Le due ipotesi rimaste in piedi sono che il corpo di Donà sia affondato nel letto del fiume oppure che, come appare più probabile, sia stato trascinato in mare dalle forti correnti di quel giorno.

Per ora la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di disastro colposo e bisognerà attendere che i quattro consulenti incaricati degli accertamenti consegnino le loro relazioni per capire se qualcuno sarà iscritto nel registro degli indagati.

Nel frattempo, almeno fino a quando i tecnici non concluderanno gli accertamenti, l’area con la voragine resta sotto sequestro e interdetta al traffico con la conseguenza che non si possono avviare i lavori di risistemazione della voragine mentre i familiari di Valter Donà attendono la dichiarazione ufficiale di scomparsa del proprio congiunto.

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